E’ stato presentato venerdì sera il romanzo “L’amante di Dioniso” di Vittorio Di Ruocco, incredibile intreccio tra sessualità, omosessualità e fede e denuncia contro chi ha un atteggiamento di pregiudizio verso la diversità. L’evento, promosso dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Ernesto Sica, si è tenuto alla Biblioteca Civica “Alfonso Gatto”, presso il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano.
“E’ un libro eccezionale contro ogni tipo di pregiudizio – ha detto la professoressa di Lettere Annamaria Petolicchio. E’ un’opera dalle mille sfaccettature: un giallo, un romanzo denuncia, di formazione, di riflessione. Il merito è dell’autore che, con una trama fittissima e in modo impeccabile, affronta tematiche tanto forti quanto attuali quali la violenza, il precariato, la famiglia, l’identità sessuale. Per me è una prosa sensoriale perché tocca davvero tutti i sensi”.
Anche per il Presidente Arcigay Salerno Ottavia Voza si tratta “di un libro che riesce a rappresentare un conflitto tra la propensione alla scienza, alla natura e alla fede. E’ un’opera che rafforza una cultura che oggi rivaluta con realismo la condizione dell’omosessualità e della bisessualità”. Il Presidente Voza ha, quindi, posto l’attenzione su omofobia e violenze “che descrivono tuttora una situazione davvero preoccupante nel nostro Paese”.
Nell’opera “L’amante di Dioniso” Andrea ha da poco varcato la soglia dell’età adulta, quando Dioniso, il dio greco dell’estasi e della lascivia, s’impossessa della sua anima e lo trascina nel turbinante mondo dei sensi. Improvvisamente, irrompe in lui un inarrestabile desiderio di liberare i più reconditi istinti sessuali. Con Luigi, scopre il dolce sapore della notte, tra alcool, droghe e donne facili. Poi, arriva l’amore, improvviso, quando i suoi occhi affondano in quelli di Giuliano, il suo professore di filosofia. Andrea e Giuliano si ameranno alla follia.

