Forum su ricerca e impresa al Suor Orsola Benincasa. Relatori il presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il Presidente del Cnr Massimo Inguscio e il Rettore Lucio D’Alessandro.
“In Italia ha detto nel suo intervento De Luca – la democrazia è a rischio se non c’è chi decide: al comando ci deve essere la politica, e una catena di comando è ineliminabile. Siamo in un sistema in cui non vince mai nessuno del tutto e non perde mai nessuno del tutto. La conseguenza è che non si combina niente. Vediamo cosa è accaduto negli Usa: Trump vince con il 25% dei voti e con 600mila voti in meno in assoluto. Fosse successo in Italia, i costituzionalisti si sarebbero incatenati, ci sarebbero stati fiumi di lacrime, discussioni infinite sulla concentrazione dei poteri. Una democrazia che non decide mai, muore. E in quel caso, allora, anche da noi il primo Trump che passa per la tangenziale finirà per diventare credibile.
Per questo abbiamo voluto lanciare un piano per il lavoro. Abbiamo un blocco del turn over nella Pubblica Amministrazione che dura da un decennio. Con il piano per il lavoro al Sud noi diamo una speranza e fiducia a tanti giovani. La mia proposta di creare 200mila posti nel pubblico impiego costa 2,6 miliardi l’anno: in Italia destiniamo 60 miliardi per incentivi a tutti, quindi se li riduciamo del 5% abbiamo risolto i problemi finanziari.
In molti comuni oggi è impossibile assumere un informatico o un ingegnere. In Campania in 5 anni abbiamo perduto 14mila dipendenti nella sanità pubblica e l’età media dei medici è arrivata a 60 anni. C’è un’esigenza oggettiva della Pubblica Amministrazione di forze fresche, soprattutto in determinati settori. Io non immagino un’infornata, ma un processo graduale.
Serve un atto coraggioso del Governo: cominciamo ad assumere i 110 e lode, laureati in giurisprudenza, economia e ingegneria. Non è demagogia e non c’è nessuna logica clientelare. Una classe dirigente ha il dovere anche di dare una scossa e di riconsegnare dignità alla politica”.

