Sant’Egidio, aggredito un dipendente comunale

Alla base del litigio il ritiro di alcuni documenti. Duro l'attacco del sindaco Nunzio Carpentieri e di Gianluigi Marrazzo. Ieri un vertice per incrementare la vigilanza all'interno dell'edificio

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Resta alta la tensione a Sant’Egidio del Monte Albino per l’aggressione ad un dipendente comunale avvenuta nella tarda mattinata di mercoledì. Secondo alcune testimonianze, infatti, un uomo ha aggredito uno dei funzionari del comune a seguito di un litigio per dei documenti. Tutto è partito dalla richiesta di una donna di avere dai funzionari alcuni incartamenti. Una richiesta giunta in un momento in cui gli uffici erano tutti chiusi. Il dipendente, messosi al lavoro, ha cercato di spiegare alla donna che ci voleva del tempo affinché si potesse consegnarle l’intera documentazione. Da lì un litigio nel quale è intervenuto poi il figlio della signora. Avvertito dalla madre, l’uomo è salito su e ha aggredito il dipendente. Subito sul posto i Carabinieri e i sanitari del 118. Il dipendente è stato portato in ospedale per ricevere le dovute medicazioni; dovrá stare a riposo per almeno 3 giorni. L’uomo invece è stato denunciato.

Sgomento da parte del mondo politico.
“La violenza non può in nessun caso trovare attenuanti o giustificazioni – ha detto il sindaco Nunzio Carpentieri – Così come non può mai essere lo strumento per dirimere le controversie o risolvere i problemi. Dunque, non posso che condannare con decisione l’episodio che si è verificato nelle scorse ore a Palazzo di Città e che ha visto protagonista un dipendente comunale. Come rappresentante delle Istituzioni mi sento di esprimere una profonda amarezza per quanto accaduto. Voglio dire con fermezza che non consentirò a nessuno di assumere nei confronti dei miei dipendenti atteggiamenti aggressivi o violenti, a maggior ragione nella casa di tutti i cittadini. Nel contempo, continuerò a chiedere ai dipendenti comunali la massima professionalità e il massimo impegno sul lavoro, perché negli uffici i cittadini trovino sempre persone attente e disponibili” Ieri pomeriggio gli amministratori si sono riuniti per discutere di un incremento della vigilanza nelle sale comunali.

“È un fatto che si commenta da solo – ha detto poi Gianluigi Marrazzo, esponente di spicco della maggioranza egidiese – perché è stata lesa la professionalità e la dignità umana di una persona. Ci siamo sempre distinti per la massima assistenza ai cittadini, anche in orari in cui il comune sarebbe chiuso ai visitatori. Abbiamo dimostrato apertura, credendo di far bene. Fatti come questi però ci fanno capire che non si può essere buoni. Abbiamo discusso stasera (ieri per chi legge, ndr) di incrementare la vigilanza e chiudere realmente la casa comunale negli orari previsti. Non avremmo voluto mai farlo, ma ora dobbiamo salvaguardare anche i nostri dipendenti, buona parte di essi donne. È una scelta che fa comunque male perché fatti del genere non dovrebbero proprio essere concepiti, ma siamo costretti. Eventi come questo ce lo impongono”.