Sul futuro del Mercato Ortofrutticolo di Pagani-Nocera scende in campo il circolo paganese del Partito Democratico guidato dalla segretaria Rita Accadia.
“La struttura mercatale di via Mangioni – dice Accadia – è di vitale importanza per l’intera economia dell’Agro sarnese nocerino e non solo. Una realtà produttiva che interessa centinaia di famiglie e decine di imprenditori che, ad oggi, sono penalizzati da questo impasse decisionale. Con lo scioglimento del Consorzio Ortofrutticolo si apre una fase delicata che non può attendere i tempi lunghi della burocrazia e, soprattutto, sottomesso alla “volontà” politica di chi intende speculare sul futuro di chi, il Mercato Ortofrutticolo, lo vive quotidianamente tra mille disagi e difficoltà. Per queste ragioni, il Pd paganese chiede al Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, di attivarsi sin da subito per trovare una soluzione condivisa con i territori e, soprattutto, con gli operatori della struttura. Ma il nostro appello è rivolto anche e soprattutto al primo cittadino di Pagani, in cui ricade circa l’80% della struttura di via Mangioni. A Salvatore Bottone chiediamo di profondere tutte le energie possibili per fare in modo che il prossimo soggetto incaricato di salvaguardare e gestire l’area in questione sia composto tenendo conto di questa proporzione e della sua tradizione storica paganese. Alla struttura mercatale e a tutti i suoi operatori sono particolarmente legata anche per motivi familiari. Mio nonno, infatti, era presente come commerciante di prodotti ortofrutticoli e con il Mercato ha sempre avuto un legame profondo. Mi auguro, dunque, che si decida in fretta e soprattutto, nel rispetto del lavoro e della dignità delle persone. Per troppo tempo il nostro territorio è stato penalizzato da scelte calate dall’alto che hanno avuto l’unico effetto di mortificare le potenzialità degli operatori e della struttura stessa su un già precario equilibrio di mercato. È tempo di imboccare la strada di un circuito virtuoso che metta insieme buona politica, amministratori e lavoratori”.

