E’ passata all’unanimità la proposta del sindaco Cuofano in relazione alla sospensione dei servizi del Piano di Zona S1. Il consiglio comunale di Nocera Superiore, riunitosi ieri sera, ha ha appoggiato la proposta del primo cittadeino, atta a scongiurare l’interruzione dei servizi e, in attesa di una programmazione finanziaria adeguata a giustificare la proposta di creazione di un’Azienda consortile, valutare intese diverse.
«Al momento non ci è stata fornita la documentazione finanziaria richiesta e prevista dal TUEL per valutare l’opportunità di creare una partecipata e, quindi, non vi è certezza di cosa andremo incontro – spiega il sindaco Cuofano – di contro abbiamo certezza rispetto alla qualità dei servizi sociali erogati sino ad oggi. Sono servizi efficienti che soddisfano i bisogni delle comunità: andiamo avanti su queste certezze e ragioniamo su come possiamo migliorarli valutando intese diverse».
«Abbiamo scelto di portare in consiglio un argomento delicato e ciò che è emerso, è stato un voto corale, una convergenza unanime su una scelta che ha unito l’intero arco istituzionale di Nocera Superiore. Quest’ulteriore passaggio invita i Comuni dell’Ambito S1 ad una riflessione serena ed un approfondimento serio per non prendere una decisione avventata su una struttura, l’Azienda consortile, della quale non abbiamo ancora contezza. Chi ha deliberato in favore di questa forma giuridica lo ha fatto votando la creazione di un contenitore vuoto e senza programmazione.
Attraverso i dati forniti dall’Anci – prosegue Cuofano – rileviamo che il 70% dei Comuni non ha scelto l’Azienda consortile ma la gestione diretta associata in Convenzione e lo stesso Decreto Madia è orientato verso la soppressione delle partecipate, considerate centri di costo per gli enti pubblici. Ad oggi non abbiamo neanche un verbale delle sedute sino precedenti svolte: come possiamo pensare di poter garantire un sistema di gestione ordinato e trasparente? Non è il momento d’innamorarsi delle forme, né tantomeno dei tatticismi politici e dei cartelli: è il momento di far prevalere l’interesse delle nostre comunità».

