È ai domiciliari e chiama il suo tatuatore di fiducia per farsi fare un tatuaggio – per ovvie ragioni – direttamente a casa. Non è però contento del risultato e così aggredisce il malcapitato e lo tiene segregato per alcune ore nel tentativo di convincerlo a farsi consegnare la somma di 600 euro a titolo di risarcimento per l’opera mal riuscita.
Rocambolesca la vicenda che ha visto come protagonista un 27enne di Morazzone, provincia di Varese, arrestato dai carabinieri per sequestro di persona, tentata estorsione, lesioni e detenzione di droga ai fini di spaccio.
Approfittando di un attimo di distrazione del 27enne, il tatuatore di 26 anni è riuscito a fuggire in modo da allertare il 112. Soccorso dai militari dell’Arma, è stato poi medicato in ospedale e dimesso con una prognosi di otto giorni.
A casa del suo aggressore, arrestato poco dopo, i carabinieri hanno sequestrato cocaina e materiale per il confezionamento dosi.

