“Basta con l’odio, la calunnia, la diffamazione: ciò che è successo non deve verificarsi più”. Così il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora nel corso della conferenza stampa tenutasi a Palazzo San Francesco in mattinata per la vicenda aggressione al suo vice Gaetano Ferrentino.
All’indomani dell’ennesimo fatto di cronaca che ha riguardato la cittadina sarnese, il comune dell’agro prova a voltare pagina ma lo fa con un monito di fondo: dire il proprio “NO” a tutto ciò che possa riguardare la violenza. Troppi sono stati, nel giro di poco tempo, i raid incendiari, le scritte offensive, le intimidazioni. E sebbene la vicenda di Ferrentino sia da definirsi decontestualizzata dagli altri fatti, anche quella è stata analizzata nel contesto più generale del clima di rabbia e tensioni che si sta registrando nell’ultimo periodo in città.
“Basta con l’odio, la calunnia e la diffamazione – ha detto Canfora – Quello che è successo al vicesindaco Gaetano Ferrentino non deve succedere a nessuno. In due anni e mezzo di amministrazione di centrosinistra sono apparse scritte razziste e offensive sui muri della città, davanti alla sede del Pd e del Giudice di Pace, frasi inneggianti all’Isis e al fascismo e frasi oltraggiose contro il sottoscritto, l’amministrazione comunale e Renzi. Per non parlare dei tanti beni immobili e mobili che sono stati oggetto di atti vandalici e di furti”.
Presenti alla conferenza anche il segretario provinciale del PD Nicola Landolfi e il capogruppo consiliare del partito Roberto Robustelli. A Palazzo San Francesco c’erano anche i sindaci Salvatore Bottone di Pagani e Cosimo Annunziata di San Marzano sul Sarno, che hanno voluto manifestare, con la loro presenza, la vicinanza al vicesindaco Ferrentino e all’Amministrazione Comunale. Attestati di solidarietà anche dalla scuola, del volontariato e dalla società civile.

