La Provincia di Salerno ha sospeso in auto tutela la procedura di gara per l’affidamento in concessione del servizio riscossione dei tributi a Pagani. Il comune dell’agro, guidato dal sindaco, Salvatore Bottone, aveva infatti dato mandato alla Stazione Unica Appaltante di Salerno per appaltare la gara. La stessa, però, prima di procedere ha richiesto un parere all’ANAC su una istanza di pre-ricorso, presentata, pare, da una società. Il motivo sarebbero i requisiti di partecipazione troppo restrittivi e che non garantirebbero il principio dell’ampia partecipazione a tutti. Il comune ha deciso di affidare il servizio ad una ditta esterna, perché in città si registrano tassi di evasione altissimi. In riferimento al bilancio 2015 il totale delle entrate tributarie è stato del 70 per cento rispetto a quello previsto. In particolare è la Tari la spina nel fianco dell’amministrazione comunale. Il tasso di riscossione della tassa sui rifiuti è del 50 per cento: in pratica un paganese su due si rifiuta di pagare. Un dato che mette in evidenza una disparità di pagamento tra utenze domestiche e attività commerciali. Sono le seconde a evadere principalmente, con tassi di riscossione del 30 per cento.

