Sarno, aggredito il vicesindaco Ferrentino, l’ira di Canfora

Alla base del diverbio finito male, la richiesta di un uomo di potersi interessare della cura e potatura del verde del cimitero sarnese. Al consiglio di Ferrentino di attendere apposito bando comunale il sarnese si è alterato e gli ha tirato un pugno in pieno volto

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È un vero e proprio allarme sicurezza quello che si vive da giorni nella città di Sarno. Stavolta nel mirino di balordi è finito il vicesindaco Gaetano Ferrentino. L’uomo è stato aggredito ieri, e la notizia ha suscitato subito scalpore sia nel mondo politico che tra gli stessi cittadini.

Il vicesindaco sarnese ieri mattina si trovava in via Laudisio. Un uomo lo ha avvicinato e gli ha chiesto di potersi occupare personalmente della cura del verde all’interno del camposanto cittadino. L’avvocato gli ha spiegato più volte che, per questo interesse, l’uomo avrebbe dovuto attendere apposito bando redatto dai tecnici comunali. Una risposta e un’indicazione che a quell’uomo non è piaciuta affatto. E da lì, il pugno in pieno viso. L’avvocato è finito a terra, stordito dal forte colpo, con gli occhiali distrutti.

Resosi conto di ci che aveva fatto, il sarnese è scappato via, mentre Ferrentino è stato soccorso da alcuni residenti e commercianti della zona. Nella mattinata di oggi il vicesindaco ha sporto formale denuncia.

Ad esprimersi condannando duramente l’atto il sindaco Giuseppe Canfora: “Credo si sia superato ogni limite – le sue parole – Solidarietà al vicesindaco Gaetano Ferrentino per la vile aggressione subita ieri. Dopo le scritte offensive i furti gli atti vandalici plurimi e ripetuti contro ciò che è pubblico: i teatro, il cimitero, il centro sociale, la struttura del forum dei giovani. Dopo il tentativo di incendiare la locale sezione del Partito democratico e le foto a testa in giù apparse sui profili social del Sindaco e del Vicesindaco. È storia di ieri la codarda e vile aggressione al vicesindaco Gaetano Ferrentino. Cos’altro dobbiamo aspettarci?”

Pronta comunque la replica di Ferrentino: “Si tratta di un gesto che non ha a che fare con gli atti perpetrati negli ultimi giorni a Sarno – le sue parole – ma che ricalca un inspiegabile clima di tensioni e rabbia che stiamo vivendo in città da giorni. Mi chiedo perché stia avvenendo tutto questo”