Truffa sui contributi per l’editoria: sequestro ai danni della Dossier Cooperativa Giornalistica

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La Guardia di Finanza ha dato esecuzione questa mattina a un decreto di sequestro preventivo – per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni di euro – nei confronti della “Dossier Società Cooperativa Giornalistica”, dell’amministratore di fatto Pasquale Piccirillo e dei rappresentanti legali pro-tempore della società, Antonio Sollazzo Caterina Maria Bagnardi.

L’accusa è di aver percepito indebitamente i finanziamenti pubblici per l’editoria dal 2009 al 2011. La normativa di riferimento prevede che le cooperative giornalistiche devono associare almeno il 50% dei giornalisti dipendenti, aventi rapporto di lavoro regolato dal contratto nazionale di lavoratore giornalistico, con la clausola di esclusiva con le cooperative medesime.

Secondo le indagini, invece, la compagine societaria era composta solo fittiziamente da giornalisti, che di fatto non erano assolutamente soci reali della cooperativa ma solo semplici dipendenti. Gli stessi giornalisti hanno dichiarato agli inquirenti che la loro partecipazione era stata dettata dalla necessità di accesso o di conservazione del posto di lavoro, a fronte della minaccia di licenziamento. Nessuno dei giornalisti aveva mai versato alcuna quota associativa, né ottenuto il rimborso al momento del licenziamento. Tutti invece hanno dichiarato di aver firmato documenti precompilati e privi di data al momento dell’ingresso nella cooperativa, sempre sotto la minaccia della risoluzione del rapporto di lavoro. Addirittura, in alcuni casi, i giornalisti dipendenti hanno riferito di non essere stati affatto al corrente della loro qualità di socio, appresa soltanto in epoca successiva al licenziamento.

Piccirillo, Sollazzo e Bagnardi sono accusati di truffa aggravata: ai loro danni – e della cooperativa – è partita dunque l’ordinanza di sequestro di disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili fino a concorrenza dell’importo dei finanziamenti illegittimamente percepiti.