Palma Campania: si ribella al pizzo poi si sfoga su Facebook

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Palma Campania. “Vengo a nome di … dammi 50 euro”. E’ stata questa la minaccia rivolta a Pietro Parisi, proprietario del noto ristorante “Era Ora”, da uno degli esponenti della criminalità organizzata locale. Lo chef, però, più che chinare il capo, ha preferito reagire ed ha denunciato l’accaduto ai carabinieri. La visita inaspettata l’aveva ricevuta nel giorno del compleanno di sua figlia. Era passata mezzanotte, quando sull’uscio del locale era apparso un giovane di appena 20 anni, con un complice fuori ad attenderlo a bordo di un’auto di colore bianco. Nel locale c’erano solo lo chef, la moglie, la figlia ed il personale. “Mo’ song uscito dalla galera, ti devo dire una cosa”. Il malvivente aveva tirato Parisi in disparte e con fare arrogante aveva poi preteso dei soldi: “Il pizzo, prego, sono il figlio del boss”. Una richiesta chiara, netta. La risposta di Parisi è stata altrettanto chiara e coraggiosa. “Io il pizzo non lo pago, anzi ti denuncio”. Detto fatto: sul luogo sono giunti in poco tempo i carabinieri. Sul web intanto l’imprenditore napoletano ha sfogato la sua rabbia: “A volte è difficile restare qui, anche se amo questa terra. Continuano a bussare alla mia porta. Quando finirà questa storia…” In poche ore il post è diventato virale: è stato condiviso ed apprezzato da quanti in questo momento hanno mostrato solidarietà e vicinanza al coraggioso chef campano che non si è mai arreso al racket, nonostante le pressioni subite in questi anni.

Roberta Montanaro