All’apparenza è una normalissima chiavetta USB, tranne per il fatto che distrugge i dispositivi in cui è inserita. Il sistema usa la corrente che immagazzina in una batteria tramite la porta USB per poi scaricarla indietro, pochi secondi dopo, a 240 volt. Il risultato è, ovviamente, la distruzione del pc cui la chiavetta è connessa. E’ stata inventata allo scopo di sensibilizzare il pubblico circa il pericolo dei virus e dell’alta tensione e, conseguentemente, la possibilità di venirne a contatto proprio tramite l’ingresso USB. A inventare la Killer USB è stato un hacker russo che si fa chiamare Dark Purple; successivamente, è stata lanciata sul mercato da una società giapponese. Il successo è stato immediato: il prodotto è andato a ruba, si spera per semplice curiosità. L’intento è di sensibilizzare non soltanto i consumatori, ma anche i produttori: soltanto pochissimi, infatti, utilizzano delle protezioni per la porta USB.
Assunta Rossi

