Grande Pagani, Lidl, Sensale: “ora Sessa si dimetta per dignità”

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“A Pietro Sessa chiedo una sola cosa: dimissioni da Grande Pagani per coerenza e dignità”. Non accennano a placarsi a Pagani le polemiche sull’apertura del nuovo centro di grande distribuzione approvato dagli amministratori nel pomeriggio di ieri. Il Lidl non piace a tutti e ha fatto si che quelle ferite e spaccature nate in Grande Pagani si ripresentassero con la stessa violenza di qualche mese fa. Sul campo di battaglia nuovamente il capogruppo consiliare Pietro Sessa e il coordinatore Stefano Sensale.

Tutto parte da una dichiarazione resa da Sessa pochi minuti dopo la divulgazione della notizia sul nostro portale. “Credo che sia davvero di cattivo gusto festeggiare per l’apertura di un supermercato nella nostra città, dove molte piccole e medie attività commerciali stentano ad andare avanti, fanno tanti sacrifici per pagare tasse, lavorando 365 giorni all’anno – ha scritto il giovane sui social – Sarà difficile capire il danno che tale apertura possa portare alle piccole attività commerciali della nostra Città …. specialmente per chi non è di Pagani. Io ed il mio gruppo chiederemo di creare un piano commerciale in modo da tutelare tutte le attività del nostro territorio. La nostra linea politica è sempre la stessa…… lavorare per la nostra città in modo onesto e trasparente”. Parole alle quali pronta è stata la replica di Sensale, che in una nota aveva appoggiato la richiesta di dimissioni dell’amministrazione paventata da politici in opposizione al governo di Salvatore Bottone.

“Laddove non si fosse capito – ha affermato Sensale – voglio precisare che la mia è stata solo una provocazione. Mi associo all’intervento di D’Onofrio quando afferma che i consiglieri di maggioranza che si sono opposti alla realizzazione della struttura dovranno dimettersi per coerenza e dignità. È ciò che in questo momento chiedo a Sessa: dimissioni per coerenza e dignità. Quando parla del “suo gruppo” suppongo si riferisca al suo gruppo familiare, visti gli attacchi pubblici ricevuti da parecchi esponenti di Grande Pagani, vedi l’ex assessore Marrazzo o il consigliere Iaquinandi. Di cosa vuole parlare Pietro Sessa? le cose sono due: o si parla bene e si razzola male o è pura incapacità amministrativa. Terrei a ricordare a Sessa – ha aggiunto ancora Sensale – che qui non si festeggia, ma si piange sulle incapacità amministrative di questo giovanotto”