Si è risolto con un nulla di fatto il ricorso d’urgenza proposto dal Comitato” Giù le mani dal calcio campano” e dal Presidente della Società “Indipendiente Vitulazio” nei confronti del Comitato Regionale Campania della Lega Nazionale Dilettanti. La VII Sezione Civile del Tribunale di Napoli, senza affrontare il merito della questione sollevata in via d’urgenza ex art. 700 c.p.p., ha dichiarato infatti l’inammissibilità della procedura d’urgenza proposta dai ricorrenti (condannati anche al pagamento delle spese di lite), rilevando inoltre il proprio difetto di giurisdizione rispetto alla possibilità di rendere un ordine di convocazione dell’Assemblea Straordinaria Elettiva del Comitato Regionale Campania – Lega Nazionale Dilettanti. Competente, in tal senso, il Tar del Lazio.
Alla base delle articolate motivazioni fornite dal Tribunale, il principio di autonomia che regola i rapporti fra ordinamento statale ed ordinamento sportivo. In termini pratici, il Giudice ha ribadito che le questioni di natura tecnica competono al giudice sportivo, quelle di natura economica ed amministrativa, invece, al giudice statale, facendo salva la possibilità di adire il giudice ordinario in via residuale, solo dopo aver esaurito tutti i gradi dell’ordinamento sportivo. In quest’ultimo caso, dunque, competente sarà il giudice ordinario per le questioni di natura economica fra società, associazioni ed atleti, mentre il giudice amministrativo – il Tar del Lazio, appunto – sarà competente a pronunciarsi su tutte le controversie riguardanti atti del Coni e delle Federazioni – non riservati invia esclusiva al giudice sportivo – lesivi di diritti soggettivi.
Sulla vicenda è intervenuto – con un messaggio rivolto ai Dirigenti delle Società che svolgono la loro attività nell’ambito del Comitato Regionale Campania – il Commissario Straordinario Cosimo Sibilia.
Nel suo messaggio, il Commissario Straordinario ha ricordato che il ricorso proposto al Tribunale di Napoli sia solo l’ultimo episodio, in ordine di tempo, “di chi, evidentemente, non si rassegna al fatto che vi è stata una svolta nell’ambito del Comitato campano con l’azione della gestione Commissariale tesa al ripristino della normalità e, al contempo, a ristabilire principi che da sempre caratterizzano l’attività sportiva come quello della lealtà. Del resto, come ha di recente affermato il Tribunale Federale Nazionale, se c’è stato qualcuno che ha realmente messo le mani sul calcio campano, questo sicuramente non è un componente della gestione Commissariale”.
Invitando, ancora una volta, tutti coloro che hanno a cuore le sorti del calcio Campano a stringersi attorno ad un progetto comune di rinascita, Sibilia ha infine concluso citando un verso dal primo libro dell’Eneide, ossia “Forse un giorno ci allieterà ricordare tutto questo” .

