Nocera Sup.: Folgorato da una scarica elettrica, processo anche per il titolare della ditta

0
1270
Foto Luigi Pepe - La Città

Morì folgorato da una scarica elettrica di 20.000 watt. Ora a processo ci finisce anche il responsabile dei lavori dell’azienda, all’epoca dei fatti finita sotto inchiesta dalla procura. Sullo sfondo, la morte di Antonio Meloro, avvenuta il 28 giugno 2012 a Nocera Superiore. Il 46enne nato a Olevano sul Tusciano stava effettuando dei lavori ad una cabina di voltaggio di energia elettrica a Nocera Superiore, propedeutica per l’installazione di un impianto fotovoltaico. L’incidente mortale si sarebbe registrato per un errore di comunicazione, con il passaggio imprevisto della corrente con una tensione pari a ventimila volt. Quella scarica non lasciò scampo all’uomo, sposato e con due figli. La procura contestò l’omicidio colposo in concorso, con il processo già in corso per tre persone, quali referenti della società impegnata nel lavoro. Ora un terzo rinvio a giudizio, dispoto per il titolare della ditta che vinse l’appalto. Il lavoro investigativo, coordinato dai carabinieri di Nocera Superiore, fu arricchito dalle consulenze di tecnici specializzati a stabilire la natura di quell’incidente. Gli accertamenti furono fatti anche dall’Enel sull’azienda di Sarno presso, la quale lavorava Meloro.

operaio-meloro

Nel fascicolo gestito dal sostituto procuratore Amedeo Sessa finirono le operazioni di controllo e manutenzione delle cabine di voltaggio, che richiedevano una sospensione dell’erogazione dei 20.000 watt di energia previsti. L’ipotesi accusatoria contestò l’interruzione mancata tra due circuiti, che fece poi scattare l’alto dosaggio. L’operaio aveva anche preso tutte le precauzioni del caso, vista la delicatezza del compito. La posizione del titolare della ditta era stata momentaneamente sospesa per un problema nel decreto che ne disponeva il giudizio. Due giorni fa, il gup Giovanna Pacifico ha fissato il processo anche per la terza persona. Ai quattro viene contestata la violazione – commessa in forme diverse e a seconda dei compiti che ognuno aveva – delle norme dettate in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro. La ditta era la SO.I.GE.A di Sarno.