Sono 15 gli ultras della Nocerina finiti nel mirino della polizia, impegnata in queste ore a chiarire la dinamica degli scontri scoppiati domenica pomeriggio tra due frange della tifoseria rossonera. Gli agenti del commissariato agli ordini del vice questore Giuseppina Sessa lavorano sulle immagini di diversi sistemi di videosorveglianza, partendo però da una traccia. E cioè, che gli scontri fossero premeditati, in virtù di indizi raccolti appena una settimana fa, quando la squadra rossonera giocò contro il Picerno, in Basilicata. E’ li che si sarebbero registrati i primi contatti, sviluppatisi poi sotto forma di aggressione due giorni fa, all’esterno dell’ospedale Umberto I. In quel tratto, dieci minuti dopo il termine della partita, diversi giovani sarebbero venuti alle mani. Tuttavia, l’origine di tutto risalirebbe ad almeno un anno fa e riconducibile alla volontà di una parte della tifoseria di non sostenere la squadra dell’anno scorso. Le ragioni erano legate ai forti contrasti con l’allora società, che riportava il nome di “Città di Nocera”. Con il ritorno della “Nocerina”, anche quella parte dei tifosi sarebbe tornata allo stadio, ma per accomodarsi nel settore Distinti, finendo per scontrarsi con l’altra. La polizia ha registrato scontri all’esterno dell’ospedale e nel rione Gelsi, in direzione via Balbo. Sono state sequestrate mazze e bastoni di plastica. Contestualmente, gli inquirenti hanno preso nota di tre giovani finiti in ospedale, per alcune ferite alla testa. La polizia parla di agguati consumati da un gruppo di tifosi a danno di altri, proprio mentre in città diversi agenti, con tanto di blindati, pattugliavano le strade nel tentativo di individuare quel gruppo di ultras, 15 quelli nel mirino, che ha agito con volto travisato. L’indagine è coordinata dalla Procura, con il supporto investigativo della Digos. Torna dunque nel mirino la tifoseria rossonera. E i rischi, in passato come oggi, sono enormi. E’ il ragionamento che fanno gli stessi inquirenti, costretti a gestire le prossime trasferte con una tifoseria divisa in modo preoccupante.
da Il Mattino

