Nelle ultime settimane il futuro e la condizione economica e gestionale del mercato ortofrutticolo Nocera-Pagani è tornata nel mirino del dibattito politico. Con un botta e risposta al vetriolo tra il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato e il presidente della struttura, Vincenzo Paolillo. Da una parte Nocera, che spinge per la messa in liquidazione del consorzio e dall’altra Pagani, che nella seduta di Cda dello scorso 8 agosto, con il proprio delegato, votò contro quel provvedimento. Ad astenersi sulla scelta di convocare un’assemblea per discutere della liquidazione fu il presidente Paolillo (in caso di voto positivo, la riunione si sarebbe tenuta). Ma perchè Nocera Inferiore vuole la liquidazione? Le ragioni sono diverse e, in gran parte, sono condivise dallo stesso Collegio Sindacale, che con una comunicazione a tutti i soci, inviata il maggio scorso, parlò di “improbabile prosecuzione dell’attività sociale”
Nocera, dunque. La volontà di mettere in liquidazione il consorzio è stata manifestata più volte non solo dal delegato del Comune di Nocera, Francesco Cicalese, ma anche dallo stesso sindaco Manlio Torquato. In primis, c’è la durata giuridica della struttura, valevole fino a giugno 2017, che già da tempo impedisce il rinnovo di contratti e concessioni. Inoltre, come già ribadito da più parti, venendo meno i comuni di Angri e la stessa Provincia, il mercato ortofrutticolo ha perso la sua natura di “cooperativa” e pertanto, è obbligata entro il 31 dicembre 2016 a mutare l’assetto societario o a ripristinare il numero di soci. Cosa vuole Nocera? La nascita di una nuova società, ma ancor prima, l’individuazione di un liquidatore che possa gestire la delicata situazione economica dell’ente e che possa chiarire e sistemare le tante pendenze che sarebbero emerse in questi giorni. Tra queste, il ripiano delle perdite generate dal Comune di Nocera Inferiore nell’anno 2008, insieme a quelle dei soci privati e pubblici. Infine, una passività di oltre 500.000 euro, nella quale sarebbero comprese le liquidazioni di diverse consulenze legali, alcune delle quali mai contabilizzate in precedenza. Sulle quali, lo stesso Paolillo, ha chiesto di vederci chiaro prima di iscriverle in una nota allegata all’attuale bilancio
Ma che il futuro del mercato ortofrutticolo Nocera-Pagani sia oramai già scritto, lo avevano già detto i Revisori prima dell’estate. A domanda precisa se vi fossero le condizioni per poter proseguire l’attività gestionale e aziendale, la risposta fu la seguente: “Considerato che la durata limitata dell’Ente e le condizioni di morosità reiterate da parte di diversi concessionari (peraltro per importi considerevoli), rendono allo stato improbabile la prosecuzione dell’attività Sociale così come operata nelle attuali condizioni“. Una spiegazione precisa, a scanso di equivoci, ribadita in forma maggiormente diretta qualche giorno fa, nell’invito – sempre del collegio – a convocare quanto prima una nuova assemblea. Dove l’organo terzo, questa volta, è entrato anche nel merito della gestione stessa dei soci: “Cronica incapacità decisionale dell’organo amministrativo, tale da determinare possibili conseguenze negative per il patrimonio societario“.

