“Perché il sindaco Torquato si è accanito contro me e il CdA? Forse perché ho detto che sono intenzionato a farmi pagare i fitti degli stand di alcuni consiglieri nocerini che non hanno ancora regolarizzato la propria posizione? Ancora, dice che non ho numeri; i suoi, invece?” Così il presidente del Mercato Ortofrutticolo Vincenzo Paolillo in risposta alle dichiarazioni rese dal sindaco di Nocera Manlio Torquato, in una intervista rilasciata ieri a Media News24.
Questa mattina, in una lunga conferenza stampa, il presidente Paolillo ha chiarito una serie di punti rispondendo al primo cittadino nocerino.
“Non comprendo le ragioni di questo attacco – le sue parole – in questi anni ho sempre cercato di mantenere la pace e ho salvaguardato le casse della società. Nocera mi ha sempre contrastato. Torquato dice che io non ho i numeri; benissimo, mi dica quali sono i suoi. Mi dica in cosa abbiamo sbagliato. Nel 2014 abbiamo ereditato circa 365mila euro di crediti da vantare. Nel 2015 la cifra è scesa a 229mila perché abbiamo recuperato alcuni fondi. Abbiamo avuto un incremento del recupero crediti del 37%. Abbiamo sbagliato? Siamo stati sempre imparziali – ha continuato ancora Paolillo – abbiamo anche inviato a Nocera la richiesta di pagamento della cifra di 50mila euro. Loro, di rimando, ci hanno inviato una richiesta di pagamento pari a circa 225mila euro per debiti Tarsu relativi agli anni 2011-2013. Chiedendoci anche di andare a compensazione. Solo che il nostro è un credito verificato e acclarato, il loro no, se si considera che secondo la normativa noi il pagamento della tassa sui rifiuti lo dobbiamo a Pagani”.

Paolillo, nel corso della conferenza stampa, ha anche parlato del CdA. “Il Consiglio d’amministrazione – ha detto – non si è riunito e sta saltando perché non abbiamo ancora elementi chiari per approvare il bilancio. La società dovrebbe essere messa in liquidazione, e a questa notizia dagli inizi di settembre non fanno altro che arrivare fatture relative a richieste di saldo di professionisti per eventuali competenze. Nessuno di questi appartiene alla mia governance, sono tutte richieste che fanno riferimento agli anni precedenti (gestiti da Nocera) e sui quali voglio vederci chiaro. Se non inserisco per bene le voci nei capitolati di spesa è come se dichiarassi un falso. Non posso approvare un bilancio senza essere consapevole dei debiti che ho, sarei un folle. Fatti i controlli, provvederò personalmente a convocare l’assemblea dei soci e rassegnerò le dimissioni”.

