Baratto e Vitaglione nel post partita: “Grande Turris, condannata dagli episodi”

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Un passivo che non rispecchia affatto i valori espressi, se non altro fino al doppio cartellino rosso. Questa la valutazione espressa a gran voce nel post partita dello Ianniello dal tecnico Baratto e dal direttore sportivo Vitaglione.

“Abbiamo esercitato un dominio quasi assoluto fino a che ce la siamo giocata in 11 contro 11, concedendo solo qualche ripartenza. Il rosso di Picci? Diciamo che in 10 avremmo ancora potuto giocarcela, ma in 9 obiettivamente l’impresa ha sfiorato l’impossibile. Affrontavamo una squadra di spessore, abituata a mettere sotto ogni avversario sul proprio campo, ma contro la Turris è stata evidentemente un’altra storia. Ovvio che queste valutazioni valgano fino al primo rosso. L’analisi della gara non può che arrestarsi lì”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il diesse Vitaglione. “Risultato rotondo – commenta – anche se i tre gol di differenza, per quello che è stato il gioco espresso, non esprimono affatto i reali valori emersi. Peccato per questa battuta d’arresto, perché si è vista una Turris autoritaria per 50 minuti. Le nostre pecche? Siamo stati sicuramente molto ingenui e con questo mi riferisco anzitutto all’espulsione di Picci. Per il resto, però, non posso che evidenziare quanto di positivo emerso. Siamo riusciti ad imporre il nostro gioco su di un campo dove nell’ultimo anno e mezzo non è stato concesso niente a nessuno. Ne usciamo sicuramente con delle indicazioni su cui concentrarci, ma al contempo decisamente fortificati. Picci? Ingenuità da evitare, che ha probabilmente chiuso la gara, e rispetto a cui la società adotterà i provvedimenti che riterrà più opportuni. Non si può né deve cadere nelle provocazioni, ma è pur vero che oggi abbiamo subito un arbitraggio decisamente fuori luogo. Basti pensare al fallo netto su Di Girolamo che ha viziato l’azione poi sfociata nel rosso a De Gol e nel vantaggio della Frattese. Servono direttori di gara all’altezza. Ripeto, usciamo fortificati da questo derby, a dispetto della sconfitta, ma dobbiamo essere più cinici, imparando a contenere le ingenuità ed a gestire meglio le provocazioni. La sola supremazia evidentemente non paga. Abbiamo subito il primo, decisivo episodio nel momento in cui avevamo la gara in pugno”.