Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente che ha strappato alla vita Alfonso Amato, il 78enne travolto da un furgone ieri mattina lungo via Gramsci, a San Marzano sul Sarno. Noto in città per essere il fratello del titolare dell’industria conserviera Amato, l’anziano si trovava in sella alla sua bici quando è stato travolto da un camion. Su cosa indagano i carabinieri: i primi elementi riconducibili alla dinamica dell’incidente avrebbero visto la vittima scansare lo sportello di un’auto aperto d’improvviso, per poi perdere il controllo della bicicletta e finire a terra. L’uomo sarebbe scivolato anche per colpa del terreno bagnato, a causa della pioggia caduta ieri mattina. Nel cadere, sarebbe stato poi travolto da un furgone, morendo sul colpo. Sulla vicenda la procura, nella persona del sostituto Ernesto Caggiano, ha iscritto nel registro degli indagati due persone. Il conducente del furgone e la persona che si trovava all’interno dell’auto, dalla quale si sarebbe poi aperto lo sportello. Quest’ultimo, assistito dall’avvocato del foro di Nocera Inferiore, Giuseppe Fedele. L’intento dei carabinieri è quello di fare luce sull’esatta dinamica che ha portato l’anziano a perdere il controllo della sua bicicletta. Si procede per il reato di omicidio stradale, con un’attività investigativa proseguita per tutta la giornata di ieri e caratterizzata dalla messa a verbale delle testimonianze dei due conducenti presenti sul luogo dell’incidente.
San Marzano, per la morte di Alfonso Amato sono 2 gli indagati
La dinamica dell'incidente non ancora chiarita dai carabinieri

