Prosegue spedita la XXIV edizione di Puliamo il Mondo, la più grande campagna di volontariato ambientale organizzata da Legambiente in collaborazione con la Rai, in programma il 23, 24 e 25 settembre. L’obiettivo è ripulire strade, parchi, giardini, piazze, fiumi e spiagge di tutte le città italiane. In Campania sono circa 150 le aree che saranno ripulite da oltre di 10mila volontari. La provincia di Salerno è leader regionale per numero di adesioni, superando la soglia del 40%.
Dal prossimo 23 settembre al via la più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente. Riguarderà la pista ciclabile Salerno-Paestum: un’opera costata oltre 12milioni ma ormai abbandonata, inaccessibile ed inutilizzabile.
Questa mattina, intanto, a Battipaglia l’anteprima dell’evento. A lavoro migranti richiedenti asilo, volontari del Cigno Verde e studenti, che hanno ripulito alcuni tratti della pista ciclabile, tra le più lunghe d’Europa ma anche la meno frequentata, dal momento che il tracciato è ostruito in più punti da rifiuti di ogni genere. Si è dunque levata di nuovo forte la denuncia relativa allo stato di abbandono e di degrado in cui versa l’intera litoranea. I volontari di Legambiente si sono divisi in gruppi ed hanno ripulito tratti della pista ciclabile sia in direzione Paestum che Pontecagnano.
Riempiti oltre 70 sacchi di rifiuti di ogni genere. È stata raccolta finanche la carcassa di un gatto morto. “Una pulizia simbolica e di denuncia – ha commentato Alfredo Napoli, segreteria regionale Legambiente – per una pista ciclabile costata non meno di dodici milioni di euro ed abbandonata nel più assoluto degrado. Sin dalla sua realizzazione, la pista ciclabile è interrotta in più tratti da strade asfaltate che non permettono l’accesso all’arenile o alla macchia mediterranea. Nella parte finale del tracciato, al confine tra i comuni di Capaccio e Agropoli, chi intende utilizzare la bicicletta è impossibilitato da fossati, muri e pontili in legno. Una pista ciclabile abbandonata, pericolosa ed inutilizzabile, nel silenzio delle istituzioni. L’edizione di quest’anno è dedicata all’integrazione ed all’abbattimento delle barriere fisiche, culturali, sociali e mentali, per una Campania sostenibile, aperta al dialogo e alla partecipazione attiva. Un tema che coinvolgerà anche le periferie delle nostre città, per ridisegnare insieme nuovi spazi più sostenibili e innovativi, accoglienti e inclusivi. Come sempre ci saranno tanti volontari, ma anche tantissimi ragazzi e comunità straniere, pronti a ripulire dai rifiuti le periferie e le aree verdi, convinti che un maggior senso civico ed ambientale sia un passaggio fondamentale nella tutela dell’ambiente tanto quanto l’azione delle istituzioni pubbliche”.

