Maxi-truffa all’Inps: in manette esponenti del clan Mallardo

0
482

La Guardia di Finanza ha dato esecuzione questa mattina a un’ordinanza di custodia cautelare (arresti domiciliari) nei confronti di 33 persone e ha notificato avvisi di garanzia nei confronti di ulteriori 53 soggetti, coinvolti a vario titolo in una maxi-fronde all’Inps per l’ammontare di oltre 9 milioni di euro.

Il sistema fraudolento, organizzato da esponenti del clan Mallardo (egemone nella zona di Giugliano in Campania), ha permesso per molti a centinaia di soggetti di ottenere indebitamente pensioni di invalidità e di accompagnamento, in alcuni casi addirittura senza aver nemmeno presentato istanza di riconoscimento dei benefici. Nell’operazione sono coinvolti anche tre funzionari del Comune di Giugliano, anch’essi legati a esponenti del clan.

Grazie a questo sistema, il clan riusciva a reperire i fondi per le cosiddette “mesate” delle famiglie degli affiliati, oltre a rimpinguare un fondo cassa grazie alle somme derivanti da arretrati e interessi in seguito indebitamente riconosciuti.

L’operazione ha visto impegnati anche numerosi uomini impiegati nel sequestro di beni nelle disponibilità degli indagati, fino al valore delle somme indebitamente percepite nel corso degli anni.