A soli 20 anni accoltella la madre, che non voleva dargli le chiavi della macchina. Ora rischia di essere processato per tentato omicidio. La vicenda si è consumata a Calvanico, piccolo comune in provincia di Salerno e nelle competenze distrettuali della Procura di Nocera Inferiore. Proprio quest’ultima, ha avanzato ora richiesta di rinvio a giudizio per un ragazzo di 20 anni, A.R.
La storia risale al 3 aprile scorso: dopo una lite tra il giovane con la madre e il nonno, con i quali viveva, il ragazzo aggredì il proprio genitore. Estrasse un coltello a scatto con una lama di 8 centimetri dalla tasca, colpendo la madre alla pancia. La donna riuscì a spostarsi, riportando una ferita che i medici giudicarono guaribile in 10 giorni. Se non si fosse spostata, probabilmente sarebbe morta, stando ai referti medici dell’epoca. Il motivo dell’aggressione era riconducibile al rifiuto, da parte della donna, di dare le chiavi della macchina che apparteneva al nonno al proprio figlio. Un motivo che scatenò la furia del giovane, dopo quel giorno rinchiuso in un centro di recupero.
La procura nocerina, nell’ordinanza che ne scaturì, evidenziò alcuni episodi di violenza – seppur minori – con protagonista sempre il 20enne e la madre, che spesso si ritrovava a essere succube della violenza o dei modi bruschi del giovane. Il ragazzo non aveva mai presentato la presenza di una qualche patologia che ne condizionasse il comportamento. “La rabbia – si leggeva – è il sistema che ha adottato costantemente per regolare la propria bassa autostima, per vincere gli ostacoli e le difficoltà esterne. E’ un violento, continuava la procura, non solo perchè non esita a dirigersi verso i suoi familiari, ma trova in essi il suo più frequente sfogo“. Il ragazzo risponde di tentato omicidio: al gip la decisione se fissare il processo

