Una lettera alla città. Uno sfogo amaro. Al centro delle polemiche – roventi – ancora la questione Solaro. La società granata ha inteso – all’indomani del successo contro la Gelbison – fare il punto della situazione e innescare un preoccupante campanello d’allarme.
“Come oramai noto, l’Herculaneum ha giocato la prima partita di Serie D a porte chiuse. Una grossa sconfitta per la tifoseria, che aspettava da tredici anni il ritorno nella massima serie dilettantistica, per la società che da tre anni investe grosse cifre, per la città di Ercolano, per le casse della società stessa, che hanno perso tra i 4000 e i 5000 euro d’incasso. Senza contare la squadra, che non vedeva l’ora di festeggiare un momento storico con i propri tifosi e che non ha avuto il dodicesimo uomo in campo. Domenica 4 settembre siamo stati a Gravina in Puglia, accolti con grande fair play dalla società FBC Gravina nello splendido impianto Stefano Vicino, un vero e proprio gioiellino. Spogliatoi da poco tinteggiati, sala stampa modernissima, tutto perfetto nel ventre dello stadio. Gli spalti perfettamente a norma, tribuna stampa funzionante, servizio di speakeraggio, organizzazione perfetta per quanto riguarda gli sponsor pubblicitari (450.000 euro il totale), a fronte di un fitto campo annuale pari a 3000 euro, con il Comune di Gravina che ha speso 350.000 euro per la promozione in Serie D della prima squadra cittadina e che ha promesso interventi da 100.000 euro ad un settore ospiti a nostro avviso in condizioni già dignitose. Merchandising attivo sia all’esterno che all’interno dell’impianto, con gadget in vendita: questo e molto altro ci ha fatto riflettere. Domenica 18 settembre torneremo in Puglia, questa volta a Manfredonia, stadio storico, che ha visto la Lega Pro, nel quale hanno giocato squadre importanti come il Napoli. Anche qui, così come nella maggior parte dei campi pugliesi e laziali della Serie D, non manca nulla. Conosciamo bene la situazione del Solaro e dalla vittoria del campionato di Eccellenza abbiamo chiesto interventi importanti all’impianto, che sono stati eseguiti solo nell’area degli spogliatoi e in maniera approssimativa. Il nostro sogno è quello di fare grandi cose nella città di Ercolano, la cavalcata dalla Promozione alla Serie D ne è l’esempio. Al momento mancano i presupposti, speriamo che la situazione si possa risolvere al più presto. Il nostro calcio vuole essere fatto di passione e dedizione, ma per farlo servono introiti e non possiamo permetterci di giocare un campionato intero a porte chiuse. Con la speranza che questo nostro appello venga raccolto dall’Amministrazione Comunale e dall’imprenditoria locale (al momento sono stati raccolti circa 5000 euro dagli sponsor con gli anticipi) chiediamo ai nostri tifosi di continuare a starci vicino“.

