Nomine alla sanità: Mastursi e co. attesi dal Gup. De Luca verso archiviazione

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Nomine alla sanità: il prossimo 9 novembre dinanzi al gup del Tribunale di Roma compariranno Nello Mastursi, ex capo di gabinetto del governatore della Campania, Vincenzo De Luca; Anna Scognamiglio, giudice di Napoli, e suo marito Guglielmo Manna; Giorgio Pozziello e Gianfranco Branaccio; Giuseppe Vetrano, ex coordinatore delle liste che hanno sostenuto De Luca nell’ultima tornata elettorale. La procura ha invece chiesto l’archiviazione per l’ex primo cittadino salernitano. Il giudice Vilma Passamonti dovrà valutare la richiesta dei pm capitolini Corrado Fasanelli e Giorgio Orano, decidendo se rinviare a giudizio o meno le sei persone indagate per induzione indebita a promettere utilità. Dalle indagini, con i primi lavori investigativi risalenti allo scorso 10 novembre 2015, emerse un’intercettazione telefonica tra Mastursi e l’avvocato Manna, dove quest’ultimo avrebbe avanzato la pretesa di un incarico dirigenziale alla sanità regionale. Sua moglie, il giudice Scognamiglio – avrebbe dovuto decidere sulla sospensione del Governatore De Luca in base alla legge Severino. Per quell’incarico, la moglie sarebbe intervenuta con una decisione favorevole nei confronti dell’ex sindaco di Salerno. Tutto questo sarebbe avvenuto, secondo l’ipotesi investigativa, oltre che dalla volontà dei due coniugi, anche con la mediazione di Pozziello e Brancaccio per il tramite di Vetrano e Mastursi. All’attenzione del gip Passamonti anche l’interrogatorio in cui l’ex capo del gabinetto, pur non negando il pressing ricevuto da Vetrano nell’ambito delle nomine per la sanità ed il riferimento all’avvocato Manna, escluse di aver posto queste richieste in relazione alla decisione della sentenza che sarebbe stata pronunciata dal giudice Scognamiglio. De Luca, coinvolto inizialmente nell’indagine ed ascoltato lo scorso marzo, aveva dichiarato la sua completa estraneità ai fatti. “De Luca non risulta aver mai incontrato o parlato con il Manna, Il Pozziello o il Brancaccio; non ci sono intercettazioni in cui De Luca parli o alluda alla vicenda in oggetto; nè risulta che abbia mai adottato o predisposto provvedimenti in favore di Manna”. Questo è quanto hanno scritto i due pm della Procura di Roma nella richiesta di archiviazione, precisando di non aver ravvisato alcun elemento di prova concreto a suo carico.

Roberta Montanaro