Pino “tutta n’ata storia” senza di te… te ne “vai mò”, ma la tua musica resta

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Napoli stamane si è svegliata senza voce, senza l’inconfondibile, trascinante e poetica voce di Pino Daniele, il più grande bluesman partenopeo che ha saputo cantare in maniera elegante e disinteressata la sua Napoli in tutte le sfaccettature rielaborando la musica attraverso le malinconiche emozioni della coscienza e dell’anima. A’ tazzulella e’ caffè da oggisarà per il mondo della musica molto amara. Il cantautore è stato tradito dal suo immenso cuore, all’età di 59 anni, mentre si stava riposando nella sua casa in Toscana dopo le fatiche del mitico tour Nero a Metà. Stesso destino del suo grande amico Massimo Troisi, di cui ha firmato la colonna sonora di tre suoi film, attoremorto nel ’94 per problemi cardiaci e col quale Pino aveva scritto ‘O saie comme fa ‘o core, quel cuore musicale che ha regalato amore, passione e poesia al suo pubblico attraverso canzoni che hanno segnato la storia della musica italiana. La sua sonorità è stata Tutta n’ata storia, influenzato dal jazz di Louis Armstrong, dalla musica rock, dal grande George Benson, dal funky e soprattutto dal blues, un sound nato da storie, religioni, tradizioni, culture, vicoli, incontri,passioni, amicizie, generazioni e destini che hanno sancito il nuovo capitolo musicale del Neapolitan sound segnando un’ importante epoca. Pino Daniele è stato l’esempio concreto di chi, attraverso l’abile e magistrale intreccio di contaminazioni culturali e musicali, ha saputo identificare nella cultura mediterranea quell’unione di suoni e di passioni che hanno costituito la base della sua immensa arte. Il suo è stato un viaggio musicale dai mille colori insieme a tanti altri grandi: Joe Amoruso, Tullio De Piscopo, Enzo Gragnaniello, Tony Esposito, James Senese, Enzo Avitabile, Rino Zurzolo. Una grande storia artistica che ha varcato anche i confini nazionali raccogliendo enormi consensi di critica e di pubblico. Numerosi e di successo, infatti, i concerti in giro per il mondo cercando sempre un confronto con i migliori. Ha collaborato infatti con Randy California, Pete Haycock, Steve Hunter, Robby Krieger, Andy Powell, Ted Turner, Leslie West, Phil Manzanera e Jan Akkerman. Molteplici e di grande livello le collaborazioni con Ralph Towner, Yellow Jackets, Almamegretta, Mike Mainieri, Danilo Rea, Mel Collins, Pat Metheny, Jovanotti, Eros Ramazzotti,Claudio Baglioni Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori, Giorgia, Ron. Incisivo anche il ricordo di Bella ‘mbriana, con Alphonso Johnson al basso e Wayne Shorter al sax soprano, come anche aver aperto il concerto milanese di Bob Marley a San Siro nel 1980. Pino si affacciò al mondo musicale come bassista per il gruppo Napoli Centrale e con il magico incontro con James Senese. Subito Claudio Poggi, produttore discografico della EMI Italiana, rimase colpito dalla sua grinta e dal suo grande amore per la musica offrendogli la possibilità di incidere il suo primo disco verso la fine degli anni ’70. Un prodotto che ebbe in sé molteplici riferimenti alla cultura popolare napoletana, ma che si alimentò anche di Africa, Oriente, Sudamerica e blues. Negli anni a seguire pubblicò altri brani con testi spiccatamente ironici e condito da un esemplare mix di napoletano e inglese, capolavori come Napule è, Je so’ pazzo, I say I sto ccà, Yes I know my way, ‘O scarrafone, Io per lei, Sono un cantante di blues, Che Dio ti benedica, Che soddisfazione, Je so’ pazzo, Quanno chiove, Resta..resta cu ‘mme, A me me piace o blues, Yes I know my way e tante altre che rimarranno assolutamente indelebili.Il cantautoreha salutato l’anno appena terminato con una grande esibizione su Raiuno la notte di Capodanno, senza sapere che pochi giorni dopo avrebbe salutato anche il grande pubblico che lo ha tanto amato con “Back home. In viaggio per casa” ultimo sms postato sui social. Medianews24 lo saluta con le parole di una sua celebre canzone: “ Io vivo fra le nuvole ormai non scendo più … Io vivo fra le nuvole dove volano le aquile in mezzo ai sogni e agli acquazzoni …lo sai che sulle nuvole tutto diventa possibile e non ci sono nè paure nè confini e la mente non ha più limiti”. (B.E.)