Sul caso Raggi, sindaco di Roma, interviene il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris con una sua lunga considerazione sull’attuale situazione .”Osservo da Napoli il terremoto politico romano. Fare il Sindaco è molto difficile. Farlo in città complicate ancora di più. Farlo in città in dissesto economico non ne parliamo. Farlo avendo contro le politiche di austerità della troika europea e delle politiche liberiste dei governi italiani degli ultimi anni diviene quasi impossibile. Immaginate poi se non si hanno denari. Non c’è un euro della moneta unica. E che dire se vuoi governare senza partiti forti o movimenti strutturati. Ed amministrare senza il sostegno del Governo. Avendo contro mafie, corrotti e corruttori. E poi contrastato da poteri mediatici forti. Come si governa? Come si regge? Le uniche armi democratiche sono: lavorare sodo senza sosta; competenza; profilo istituzionale; autonomia; passione; amore per la città e la comunità; onestà; coraggio; volontà; coesione con i compagni di avventura; pazienza; concretezza; progettualità amministrativa; visione politica. Ci vuole un fisico bestiale. Umiltà e determinazione. E soprattutto umanità ed empatia con il popolo. A Napoli mi sono rafforzato quando soffrivo tanto per le innumerevoli ingiustizie ed ho accresciuto l’umiltà e rafforzato il rapporto con gli abitanti di Napoli. La mia forza decisiva credo sia stato il popolo. Senza la cementificazione umana la fiammella della passione avrebbe perso consistenza. I tantissimi occhi e sguardi che ho incrociato, i tantissimi corpi che ho abbracciato e le migliaia di parole che ho ascoltato sono divenuti il puzzle che sta pian piano disegnando la Neapolis di oggi. Complicatissimo, ma unica ed originale. Senza mollare mai. È la Città di Napoli!”

