Piedimonte, il blitz in una casa alla ricerca di Iannone

La polizia perquisisce un appartamento, dove trova resti di pizza e bibite. Il sospetto è che il 32enne gambizzato, ora irreperibile, si nascondesse li

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NOCERA INFERIORE. La polizia scopre un appartamento al cui interno si sarebbe rifugiato Marco Iannone, il 32enne pregiudicato di Piedimonte gambizzato domenica scorsa e ora irreperibile. L’operazione è stata condotta nella giornata di ieri dagli uomini del sostituto commissario Attilio Iannone e del vice questore Giuseppina Sessa. Il locale si trova in via Angrisani, quartiere di Casolla. Al suo interno, pezzi di cibo e qualche bibita. Segnali che per gli inquirenti dimostrano la presenza di una o più persone. Oltre a Iannone, non è stato trovato neanche il proprietario dell’appartamento. Gli inquirenti hanno agito dietro una raccolta di una serie di informazioni, che li ha poi portati nel luogo perquisito. Il ruolo di Iannone è determinante per comprendere quanto avvenuto tra domenica e lunedì. Il 32enne fu gambizzato domenica scorsa: all’origine del gesto pare ci sia stato un litigio giorni prima, o forse durante la stessa domenica. Dopo quell’episodio, un’escalation di agguati (ben tre) a loro volta legati tra loro per la rivendicazione della piazza di spaccio di Piedimonte

Lunedì una prima sparatoria lascia nove fori di proiettili calibro 9 su di un portone, dove vive un cugino del 32enne gambizzato, che dopo essere stato dimesso dall’ospedale non è stato più reperibile. Poi è stata la volta della sparatoria alle palazzine in via Filangieri: l’obiettivo erano due fratelli, anche loro pregiudicati, che gli inquirenti collocano dalla parte “avversa” a quella di Iannone. Segue quella in un circolo in via Gambardella. Qui la polizia trova almeno tre ogiva (la forma rotonda di una tipologia di proiettili) e il giorno dopo, all’esterno della struttura, arresta Rosario Terracciano. Un 24enne di San Giovanni a Teduccio, che si trovava insieme a due amici. Forse complici. Questi ultimi due riescono a scappare. Il 24enne no. Viene bloccato e arrestato, perchè trovato in possesso di una pistola con colpo in canna. Il sostituto Giuseppe Cacciapuoti lo ritiene parte di un gruppo che sarebbe venuto nell’Agro nocerino per schierarsi da una delle due parti. Forse per “sistemare” le cose o fare da paciere. Con l’uso di armi però. Questa mattina, Terracciano comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida.

Le indagini sulla “guerra” a Piedimonte non si sono mai fermate da quella domenica. Polizia e carabinieri lavorano insieme per ricostruire tutti gli episodi e individuarne i protagonisti, oltre che le vittime. Ieri il sopralluogo in quello che potrebbe essere stato l’appartamento dove si sarebbe rifugiato Iannone. Il suo è un ruolo chiave.