Al centro delle polemiche il reintegro dell’ex ingegnere capo del comune di Pagani, Bonaventura Tramontano, che ritorna nell’organico dei dipendenti comunali di Palazzo San Carlo, grazie ad una disposizionee della giunta comunale. L’ingegnere paganese, sospeso su provvedimento della commissione straordinaria, che ha retto le sorti del comune di Pagani, dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose. I commissari, con i poteri di giunta disposero, infatti, la sospensione cautelare dal servizio del dipendente, sulla base della sentenza di condanna penale, la n. 199 del 2013 e sulla scorta di approfondimenti svolti dal procuratore distrettuale dello Stato. Una decisione rivista dall’amministrazione guidata dal sindaco, Salvatore Bottone che, diversamente, seguendo le ultime disposizioni in materia da parte della Suprema Corte, ha reintegrato Tramontano, destinandolo al settore Lavori Pubblici e Tutela Ambientale. Una scelta che ha sollevato, inevitabilmente, un vespaio di polemiche. Intervenuto, primo fra tutti, Alfonso Giorgio, esponente paganese dell’Italia dei Valori, Alfonso Giorgio. “Con il reintegro dell’ingegnere Tramontano – si legge in una nota – tutto torna come prima, vedi vicenda ex Fatme e Multiservice. Ciò potrebbe creare degli equivoci. Si potrebbe anche pensare che, cinicamente, il sindaco abbia voluto che l’ingegnere Tramontano fosse dirottato al cimitero in modo che tutti i giorni passerà per la zona dove esiste il suo capolavoro, il Pagani Center e studiasse il modo per evitare che il manufatto venisse acquisito al patrimonio comunale. Infatti – aggiunge Giorgio – il sindaco non ha mosso un dito per riportare la legalità su quell’area”. Chiaro il riferimento dell’esponente dell’Italia dei Valori alle mancate disposizioni per l’acquisizione, da parte dell’ente comunale, del manufatto oggetto dell’abuso edilizio perpetrato. Inoltre, l’eventuale spostamento ai servizi cimiteriali di Tramontano, inevitabilmente, riporta alla mancata realizzazione dei loculi cimiteriali di cui ancora molti paganesi, che versarono anni addietro l’anticipo per l’acquisto, aspettano ancora la fine dell’iter di realizzazione.
