Abuso d’ufficio ed edilizio, 5 indagati a San Valentino Torio. C’è anche l’ex sindaco

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SAN VALENTINO TORIO. Abusivismo edilizio: la procura notifica cinque avvisi di garanzia al Comune di San Valentino Torio. Tra i destinatari, anche l’ex sindaco Felice Luminello, insieme al Responsabile del Settore Edilizia Privata del Comune di San Valentino Torio Antonio Musi; Alfonso e Ciro Migliaro, due proprietari di un capannone di via Vetice ed Angelo Lanzetta, comandante della polizia municipale. Ai cinque vengono contestati a vario titolo le accuse di abuso d’ufficio ed abusivismo edilizio. Secondo il pm Giuseppe Cacciapuoti, l’ex primo cittadino, insieme ad Antonio Musi e Lanzetta, avrebbe omesso di effettuare controlli in un capannone industriale di via Vetice, che gli inquirenti ritengono essere stato costruito abusivamente. Questo avrebbe generato un vantaggio ai due Migliaro. Quel capannone sarebbe dovuto essere demolito nel 2008, ma i controlli per verificarne la demolizione non sarebbero mai stati effettuati.

Per Angelo Lanzetta e Alfonso Migliaro invece, l’accusa è di falso ideologico. Risulterebbe, infatti, che in una nota del 2014 il comandante dei vigili urbani avesse dichiarato che lo stato dei luoghi fosse rimasto immutato, nonostante Migliaro avesse proseguito i suoi lavori. Inoltre, Lanzetta è accusato anche di favoreggiamento personale. Secondo la procura avrebbe provato a nascondere alcune prove, condizionando il corso delle indagini. Il proprietario dell’ immobile, Alfonso Migliaro, dovrà rispondere di abusivismo edilizio e di violazione dei sigilli, posti dall’Autorità Giudiziaria nel 2014 – l’anno nel quale il Comune fu trascinato in una maxi inchiesta proprio sugli abusi edilizi.

(Ha collaborato Roberta Montanaro)