ANGRI. Restano agli arresti domiciliari i due ragazzi arrestati dai carabinieri giorni fa, con l’accusa di spaccio di droga nella villa comunale ad Angri. Lo ha deciso il gip Luigi Levita, che ha sentito i due giovani questa mattina presso il tribunale di Nocera Inferiore nell’udienza di convalida. Loro sono Vittorio Tamigi di Pagani e Alfonso Pepe di Nocera Inferiore, entrambi di 31 anni. Durante un controllo, i carabinieri li avevano beccati mentre cedevano della droga in cambio di denaro ad un tossicodipendente all’interno della villa. Bloccati e identificati, gli avevano poi sequestrato 3 grammi di cocaina suddivisa in dosi e 250 euro in contanti, ritenuto provento di spaccio.
Al magistrato, assistiti dall’avvocato di fiducia Giuseppe Fedele, i due hanno dato le proprie spiegazioni. Tamigi, in particolare, si è assunto tutta la responsabilità di quanto accertato dai carabinieri. Scagionando di conseguenza l’amico Pepe, che ha dichiarato di essersi trovato li solo per fare compagnia all’amico, dietro su sua stessa richiesta. E di non essere a conoscenza di quanto sarebbe successo di li a poco in villa. Il gip non ha ritenuto tuttavia valida tale spiegazione, confermando per entrambi gli arresti domiciliari. I due sono attinti già da precedenti, sempre per droga, risalenti al 2006.

