Pagani, accordo comune e Gesco. Il PD : “Bene, ma ora si vigili”

Il capogruppo Fiore: "Del mancato accordo di questi anni qualche dirigente "distratto" dovrà dare spiegazioni"

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L’incontro  di ieri mattina a palazzo S.Carlo di Pagani tra il sindaco Salvatore Bottone e il direttore della Ges.Co ambiente Gerardo Sabato è stato registrato positivamente in città. La riunione si era resa necessaria anche in seguito ad alcuni disservizi creati sul territorio ed incomprensioni con il consorzio di Bacino S1, che hanno rallentato la raccolta in alcuni punti strategici della città. A quanto pare, durante l’incontro il direttore della Ges.Co avrebbe comunicato al primo cittadino ed al responsabile del cantiere di Pagani che i rifiuti sarebbero arrivati al centro di Sardone in maniera non differenziata, quindi bisognerebbe formare i dipendenti del Consorzio per evitare problemi con il centro per lo smaltimento . Ieri mattina si è discusso anche dei nuovi termini contrattuali che dovrebbero intercorre tra la società e il Comune con una riduzione dei costi. La società, infatti, nell’ultimo periodo aveva bloccato il conferimento dei rifiuti per il Comune di Pagani in seguito ad alcuni inadempimenti realizzati dai dipendenti paganesi che hanno creato importanti disagi nel servizio .  “Ringrazio l’amico Gerardo Sabato per la sensibilità mostrata nei confronti della nostra comunità – ha dichiarato il presidente di Progetto Comune, Emilio Toscano. Si è reso disponibile direttamente dopo l’invito del sindaco per risolvere definitivamente la problematica sulla raccolta differenziata, in particolar modo della frazione umida” . Un rilievo sulla passata gestione della vicenda è stato mosso dal Partito Democratico. “Rilevo mio malgrado che il mancato accordo tra la Gesco ed il comune di Pagani, dal lontano 2014 ad oggi, pare aver causato un aggravio di costi di circa 20 euro per tonnellata di rifiuti – ha rilevato il capogruppo consiliare, Giusy Fiore –  L’accordo doveva essere siglato a dicembre 2014, e non aver proceduto nei tempi ha causato un danno all’ente, forse di diverse centinaia di migliaia di euro, a cui qualche dirigente “distratto” dovrà dare spiegazioni”.”A quanto pare, da notizie fornite dalla stessa Gesco, il conferimento della frazione umida non risulta conforme, il protrarsi di tale situazione potrebbe comportare un ulteriore difficoltà di smaltimento, creando disagi per le utenze o nella migliore ipotesi aggravi di costi, con ricadute sulle tasse – scrivono in una nota congiunta Davide Nitto, santino Ruggiero e Gerardo Trotta del direttivo cittadino del partito democratico – Invitiamo pertanto l’amministrazione a vigilare per rilevare eventuali inadempienze da parte dei cittadini o degli operatori. La mancanza di controlli dei servizi comporta inefficienza.  Infine siamo sicuri che le linee indicate nell’incontro di ieri, sulla corretta gestione sarà il primo passo per raccogliere i benefici del sistema di raccolta”