Ha dovuto pagare circa 60 euro per evitare qualsiasi tipo di ritorsione. E questo perché in una manovra di sorpasso (tra l’altro nemmeno anomala) il conducente della macchina sorpassata è riuscito a…truffarlo. Singolare caso quello accaduto ad un cittadino dell’agro, che l’altra sera si è ritrovato vittima di una truffa all’altezza della rotonda di piazza Santa Chiara tra Pagani e Nocera. L’uomo, secondo il suo racconto, aveva sorpassato una 156 Alfa Romeo che transitava a rilento sulla carreggiata. Nella manovra di sorpasso, però, l’automobilista ha avvertito un rumore e, dallo specchietto retrovisore ha visto che l’altro lo intimava a fermarsi. Scesi, il secondo ha iniziato a inveire sostenendo che il primo, nella manovra di sorpasso, lo aveva tamponato. A riprova del sinistro, una strisciata sulla fiancata. Il conducente, visto il danno, tra l’altro sulla sua macchina, e visto che quel danno non poteva essere stato ricreato dalla manovra in questione, si è da subito insospettito e ha provato a far valere le sue ragioni. Nulla da fare: la constatazione tutto è stata fuorché “amichevole”. E l’uomo, alla fine, ha raccontato di aver pagato 60 euro all’altro perché in preda alla paura. Andato via, la consapevolezza: era stato truffato. Abbandonata la truffa dello specchietto forse perché non ci cascava più nessuno, nell’agro sembrerebbe essersi sviluppato un nuovo tentativo di raggiro, definito appunto “truffa del sorpasso”: un conducente sorpassa, quello dall’altro lato urla perché tamponato. E si fa pagare per danni che nemmeno sembrerebbero esserci.

