Parco Fiume Sarno, danno ambientale senza fine. Minoliti: «Non lasciateci soli»

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Negli ultimi giorni proseguono a ritmo incessante i controlli del personale dell’Ente Parco del fiume Sarno e del Consorzio di Bonifica per contrastare l’illegalità ambientale. Nella seconda settimana di agosto l’attenzione si è focalizzata sul territorio di Striano dove alcuni ignoti, dopo aver abbandonato rifiuti di varia tipologia tra cui anche cavi elettrici privati del rame a pochi metri dal fiume, hanno dato fuoco causando un danno non da poco all’ambiente e al Parco. Ingenti quantitativi di rifiuti, in parte dati alle fiamme, sono stati rinvenuti anche in via Vetice a San Valentino Torio.

Nei giorni scorsi ignoti hanno incendiato l’area di pineta sita in lungo la Strada Provinciale n.73, in località Cappella di Siano, nel comune di Sarno e i danni sono stati limitati grazie al pronto intervento del personale dell’Ente Parco che ha subito allertato la sala radio del 1515, il comune di Sarno nella persona del vice sindaco Gaetano Ferrentino ed il Nucleo di Protezione civile di Sarno “Sarrastri” e di Bracigliano.

Ma non finisce qui, perché da giorni l’allerta ambientale ha raggiunto livelli preoccupanti a causa dello smaltimento abusivo di fanghi ed acque di lavaggio delle industrie conserviere che sversano e smaltiscono illegalmente i loro reflui nelle acque del fiume Sarno, approfittando dell’assenza di controlli. A seguito delle numerose violazioni accertate è stata predisposta ed inviata una dettagliata denuncia all’Autorità Giudiziaria competente.

«Mi rendo conto che come funzionario dell’Ente Parco, insieme al Presidente ci aspetta un lavoro difficile quasi impossibile: tentare di avviare un cambiamento di cultura – ha commentato Mario Minoliti -. Domani continueremo a denunciare chi inquina e distrugge l’ambiente. Non lasciateci soli, abbiamo bisogno di tutti voi».

Luigi Ciamburro