Nocera, bonifica area di viale San Francesco, Gambino: “chi la dura la vince”

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Bonifica dell’area di viale San Francesco utilizzata dalla SA.MA.CE, Gambino porta a casa un altro importante traguardo.

Può dirsi soddisfatto l’attuale consigliere regionale di Fratelli d’Italia Alberico Gambino per la positiva evoluzione della vicenda in merito alla bonifica dell’area in cui vi erano porzioni di amianto e che si trovava a diretto contatto con l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Sulla presenza degli elementi tossici il consigliere aveva interpellato per anni i diversi organi preposti, guadagnandosi anche le ire di Torquato che (come Gambino stesso racconta), lo definì “ambientalista dell’ultima ora”.

Ora, la situazione si è ribaltata. E a raccontarlo è lo stesso onorevole paganese in un lungo comunicato.

“Un vecchio proverbio recita “chi la dura la vince” – si legge nel testo – ed esso si addice perfettamente alla vicenda che interessa il suolo, di proprietà regionale, situato in Viale San Francesco di Nocera Inferiore utilizzato dalla Ditta SA.MA.CE. Srl per la “la produzione e la vendita di manufatti in conglomerato cementizio e per la commercializzazione di prodotti per l’edilizia in genere”.

Ci sono volute una mia interrogazione consiliare regionale (reg. gen.le 87 del 29 Dicembre 2015) e ben mie tre lettere/denunce (prot. 232 del 02.03.2016, prot. 599 del 09.05.2016, 896 del 20.06.2016) nonché un’ulteriore denuncia – inviata anche ad ARPAC (prot. 1259 del 20 Luglio 2016) – per costringere la ditta locataria ad avviare i lavori di “bonifica e smaltimento di lastre in cemento amianto e realizzazione nuova copertura in lastre di lamiera grecata” relativamente ai “tre capannoni (tettoie) costituiti da strutture in ferro e travi reticolari per una superficie complessiva pari a 2.485,56 mq”.

Tutto è bene quel che finisce (inizia?) bene, ma fa specie aver dovuto rilevare – in una vicenda così delicata per la salubrità dell’ambiente e dell’aria e per la prossimità di tale area con il P.O. Umberto I° – l’assoluta indifferenza delle Istituzioni (Regione Campania, Comune di Nocera Inferiore, ASL Salerno ) che ha caratterizzato questa mia battaglia intrapresa su sollecitazione delle associazioni che da anni operano sul territorio e che da sempre denunciavano, inascoltate, questo scempio sussistente sul territorio comunale.

Tanto senza considerare la definizione “di ambientalista dell’ultima ora” attribuitami dal Sindaco Torquato allorchè, insieme alle Associazioni locali, denunciai questo scempio portato avanti nell’indifferenza del Comune di Nocera Inferiore.

Nessun intervento di verifica e controllo è stato mai effettuato né prima né dopo le mie sollecitazioni/denunce, mai un rigo di riscontro – da parte del Comune di Nocera Inferiore – alle lettere prima ricordate inviate a mezzo pec al Sindaco, come dimostrato dalla documentazione a disposizione degli organi  di informazione che allego al presente comunicato.

Ora che l’opera è iniziata, occorre proseguire l’impegno affinché la Regione Campania ed il Comune di Nocera Inferiore – anche attraverso l’ARPAC e gli altri organismi di controllo – dispongano serie ed urgenti verifiche di “rilevazione del livello di inquinamento dell’aria conseguente alle produzioni industriali che in quel suolo si realizzano” essendo tutti consapevoli che “è impossibile ritenere di poter far continuare a sussistere simili produzioni e simili attività” nel centro urbano di Nocera Inferiore ed in contiguità con il P.O. Umberto I°.

Sono sicuro che il Sindaco Torquato, stavolta, opererà concretamente – e non solo mediaticamente – per controllare i lavori di rimozione e bonifica del sito in questione e quelli di realizzazione a regola d’arte della nuova copertura dei tre capannoni con “apposizione di lastre in lamiera grecata preverniciata zincata ondulata coibentata”.