Emergenza fiume Sarno, Legambiente prepara il dossier 2016

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A breve prenderà il via la nuova edizione Goletta del fiume Sarno, la campagna di monitoraggio del fiume Sarno promossa da Legambiente Campania insieme al “Leonia” circolo Legambiente della Valle del Sarno e altri circoli del bacino. Un monitoraggio che non vuole sostituirsi ai dati ufficiali raccolti dalle Autorità di Controllo, ma un lavoro per tenere sempre alta l’attenzione sul controllo del nostro territorio e sul completamento delle infrastrutture depurative che tardano ad essere completate. Un esempio su tutti il Canale San Tommaso, una fogna a cielo aperto che trasporta i reflui urbani e industriali da Angri a Pompei passando per Scafati. Un’emergenza ambientale che persiste da decenni e le cui speranze restano confinate all’Arcadis che tarda la ripresa dei lavori del  Sub Collettore 1.

Ma le emergenze riscontrate nel dossier 2015 non si fermano lungo il San Tommaso: vasca Pianillo a San Giuseppe Vesuviano, vasca Fornillo a Poggiomarino, torrente Mariconda a Pompei, canale Bottaro a Torre Annunziata, torrente Vernotico a Castellamare di Stabia, Alveo Comune Nocerino, sono solo alcune delle tristi realtà che affliggono il bacino del fiume Sarno, trasformandolo in un territorio dove sono in costante aumento malattie tiroidee, all’apparato respiratorio e neoplasie. Non a caso, e non dimentichiamolo, il fiume Sarno conserva il triste primato del più inquinato d’Europa.

Luca Pucci, componente del direttivo di Legambiente Campania, ci illustra il campo di volontariato iniziato in questi giorni e l’attività di monitoraggio che prenderà il via tra poche settimane: “Adesso i ragazzi stanno facendo un campo di volontariato e un intervento di riqualificazione su un tratto di lungofiume che si trova a Foce, una delle tre sorgenti del fiume Sarno. La mattina stanno lavorando al Parco, al pomeriggio svolgono attività di formazione e conoscenza del territorio, ieri pomeriggio hanno fatto una passeggiata all’impianto di depurazione a Nocera Superiore, per conoscere una realtà che effettua il trattamento delle acque”.

Le attività di monitoraggio del Progetto Goletta del Sarno inizieranno a fine agosto cominciando dalle sorgenti di Solofra fino alla Cavaiola, dalle sorgenti di Sarno fino alla foce, compresi alcuni canali-affluenti, andando a compilare il dossier finale che sarà pubblicato tra settembre e ottobre. “Il programma sarà molto simile a quello dello scorso anno, con la differenza che il monitoraggio sarà effettuato ad agosto (anziché luglio), quando gli scarichi legati alle industrie sono più consistenti. I risultati del dossier usciranno tra settembre e ottobre – aggiunge Luca Pucci -. Ci sono molti comuni che devono ancora adeguare o completare la rete fognaria attraverso la Gori o l’Arcadis e molte opere andrebbero accelerate. Resta ancora tanto da fare”.

Luigi Ciamburro