Pagani. Fabbro si incatena per non perdere negozio e casa

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Si è incatenato nel suo negozio per protesta, con l’obiettivo di tutelare lavoro e famiglia. Francesco Zarra, storico fabbro di via De Gasperi di Pagani, padre di due figli piccoli, questa mattina si è legato con più catene alla scala della sua bottega, perché a suo dire “vittima della giustizia italiana”. La vicenda, nota da tempo, parte da una procedura fallimentare, i cui risvolti sono ancora oggetto di discussione presso il Tribunale di Nocera Inferiore. Oggetto del contenzioso: il riconoscimento di proprietà di un intero lotto, che comprende botteghe e abitazioni. La società che deteneva il titolo di appartenenza dell’area, oggetto della questione giudiziaria, è  fallita. Il lotto è stato poi aggiudicato ad una società immobiliare attraverso asta pubblica. L’artigiano, insieme ad altri “locatori”, ha avviato una procedura legale per rivendicare alcune “particelle”, ritenendo  di averne acquisito diritto reale di godimento su di essa, mediante il possesso per un lungo periodo di tempo.