La “febbre da Pokémon” è scoppiata anche in Italia da qualche tempo, tra i più e i meno giovani: basta osservare la folla radunata presso i parchi, o nei bar, o per le strade, mentre indugia un po’ troppo agli stop, per poter capire di cosa si tratti. Il famoso gioco lanciato da Nintendo, scaricabile su tutti gli smartphone, sta diventando una vera mania, tanto da mettere in pericolo la vita degli automobilisti, distratti dalla loro “caccia” agli animaletti manga dell’omonimo cartone animato.
Si tratta di un gioco interattivo, che utilizza simultaneamente la realtà e la fantasia. Come? attraverso il gps: il mondo intero è la mappa, costellato ovunque da Pokémon da catturare, più o meno rari, palestre, stratagemmi, pozioni, per “attirare” più mostriciattoli e, quindi, più giocatori. Ma il mondo non è un gioco, le strade su cui “vivono” i Pokémon in attesa di essere catturati sono strade reali, su cui sfrecciano le auto, su cui vi è una segnaletica da rispettare, su cui vi sono pedoni e su cui, a quanto pare, si è sempre più distratti. Il nemico di questa nuova coinvolgente app è proprio la distrazione, tanto che in Spagna la polizia ha lanciato un appello su Twitter: “Attento! stai giocando nel mondo reale. Osserva ciò che accade intorno a te. Non provocare e non diventare vittima di incidenti”. Il fenomeno mette paura a molti e i messaggi per spingere gli automobilisti a fare attenzione sono presenti ovunque, anche sulle autostrade: in Arizona, un cartello per la guida sicura recita: “Pokémon Go is no-go when driving”.
Assunta Rossi

