Nocera Superiore: miasmi, denunce e la paura dei tumori

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La scienza odierna non è in grado di accertare un nesso tra cancro e criticità ambientale, salvo in rari casi come l’amianto. Ma quando in un fazzoletto di territorio comprensivo di poco più di 150 famiglie si registrano oltre una ventina di malati tumorali è lecito nascano sospetti e andare in cerca di una possibile causa scatenante. Stiamo parlando dei quartieri Pareti e Cupa Sorvello a Nocera Superiore, dove spesso capita che molti cittadini lamentino esalazioni tossiche, costretti a tapparsi in casa per non respirare quella puzza “di bruciato”. Miasmi di natura diversa da quelli di via Lamia, nella zona industriale situata a poche centinaia di metri, dove la puzza ha invece una matrice “collosa”.

«Sulle persiane si trova della fuliggine nera, quasi sicuramente si tratta di catrame», denuncia un cittadino di via Cupa Sorvello. «Le tracce sono evidenti  sugli infissi esterni . I miei sono bianchi  e quando ci passo le mani, mi rimane uno strato nero appiccicato che nemmeno con il detersivo viene via. Spero che si possa risalire a chi non rispetta le normative. È  un odore terribile, ti senti la gola che brucia.  È irrespirabile», fa eco una signora che abita nei pressi del campo sportivo di Pucciano.

Ma adesso sulla zona sono operative le Guardie Ambientali d’Italia della Sezione Provinciale di Salerno che, oltre ad aver raccolto dati utili, nei giorni scorsi hanno scoperto che un’azienda sita in via Nazionale ha violato la muratura della Cavaiola per scaricare abusivamente liquami tossici. A dimostrazione che violare le regole ambientali è un vizio ormai tristemente radicato per molte fabbriche della zona e non solo.

Un anno fa 200 cittadini di Pareti e via Cupa Sorvello hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, al sindaco di Nocera Superiore, all’ASL Salerno 1, all’Arpac e al Comando Carabinieri Nucleo N.O.E. per denunciare questa situazione insostenibile dal punto di vista atmosferico e igienico-sanitario.

«Da molto tempo nella frazione di Pareti di Nocera Superiore respiriamo aria inquinata, che nuoce alla salute di tutti noi; notizie tanto veritiere che vi sono numerosi casi di leucemia, tumori, alterazioni delle ghiandole tiroidee e problemi respiratori, con parecchi decessi per tumori», si legge nell’esposto. «Numerosi residenti, tra cui molti bambini, fanno ricorso a centri specializzati per le dovute cure alle patologie sopraelencate, dovute all’aria che siamo costretti a respirare, perché tutti i giorni dobbiamo combattere con cattivi odori come plastica, vernici, catrame, fumo e altro ancora».

Alcune verifiche sono avvenute con preavviso e hanno dato esito negativo, consentendo agli imprenditori di proseguire la loro attività. A quel punto ogni voce di protesta è caduta nel vuoto. Ma quella sostanza appiccicosa sui panni stesi e sui balconi “simile al catrame” potrebbe portare dritti al cuore del problema…

Luigi Ciamburro