Pagani, bullismo in Villa: il racconto/denuncia di Gabriella

In una lettera aperta la giovane, che frequenta la seconda media, ha raccontato e denunciato una serie di episodi di bullismo a cui ha assistito nel tempo

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La villa è “un posto pericoloso per tutti”. E chi lo afferma in particolare, è una giovanissima, si chiama Gabriella e ha tre buone ragioni per dirlo. Tutte scritte in una lettera aperta alla città.

Scoppia nuovamente il caso sicurezza in villa comunale a Pagani, stavolta grazie alla tenera quanto moralmente durissima testimonianza di una giovane paganese, Gabriella che la villa di corso Ettore Padovano la frequenta spesso. La ragazza, in un post sui social, ha raccontato come e cosa è diventata la villa cittadina negli ultimi tempi. Tanto osannata per opere di riqualificazione di manto erboso o di monumenti, l’area verde paganese non sembra una zona dove poter sempre stare tranquilli. Gabriella ha raccontato infatti che molto spesso si assistono a litigi tra adolescenti, piccole risse o anche fenomeni di bullismo. Nel suo lungo racconto tre sono stati gli episodi che l’hanno, per così dire, turbata.

Il primo, una rissa tra ragazzi quasi all’ingresso. Un giovane aveva provato a dividerli e si era guadagnato spintoni con la richiesta esplicita di “farsi i fatti suoi”.

Poi, le giostre: chi sale spesso deve vedersela con altri che, a suon di minacce, intimano di scendere per evitare guai.

Terzo, atti di bullismo verso ragazzi che comprano patatine o altro nelle vicine rosticcerie e decidono di consumare in villa: a qualcuno il cono di patatine fritte è stato addirittura sottratto.

Insomma, scene che rendono bene l’idea di quanto poco sicuro sia il polmone verde cittadino; scene non quotidiane ma che si verificano, a detta di molti, con una certa frequenza e che l’allarme in zona lo mantengono comunque piuttosto alto. “L’area è bella ma non è tranquilla – ha dichiarato un residente – specialmente di sera. A volte sentì un gran vociare, non si capisce se si stanno picchiando o giocano, ma di certo non stai col pensiero tranquillo. Perché non la controllano un po meglio questa zona?”