Morì schiacciato tra il carrello elevatore del mezzo che stava guidando e la cosiddetta forchetta. La Procura di Nocera Inferiore ha chiuso le indagini sulla morte di Giuseppe Pagano, il 54enne che morì lo scorso novembre, a Castel San Giorgio. Il fascicolo, nelle competenze del procuratore reggente Amedeo Sessa, vede indagata una persona, il titolare della ditta per la quale lavorava l’uomo. Ad accorgersi dell’accaduto furono i suoi colleghi, che allertarono il 118 per salvarlo. Ma Pagano morì sul colpo, con i carabinieri che posero sotto sequestro il mezzo che la vittima guidava, e del quale si stava servendo per depositare in un’area di cantiere alcuni rifiuti di tipo edile. La ditta in questione era impegnata nella lavorazione delle ceramiche. Il 54enne aveva fermato l’attività di scarico, per un blocco improvviso del mezzo. Per controllare il carico, Pagano si era sporto dal muletto. Ma l’elevatore si attivò d’improvviso, schiacciandolo tra la gabbietta del muletto e le forchette di sollevamento. All’unico indagato viene contestato il reato di omicidio colposo, insieme a mancati accorgimenti in materia di sicurezza sul lavoro.

