Nocera Superiore. Tre indagati per la morte di Sergio Bove: oggi l’autopsia

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Sono tre le persone indagate per la morte di Sergio Bove, il 40enne operaio deceduto sabato scorso, dopo un volo di sei metri da un capannone di un’azienda conserviera. Il sostituto procuratore Ersilio Capone ha iscritto nel registro degli indagati i nomi di due persone dipendenti della ditta presso la quale Sergio lavorava, insieme al legale rappresentante dell’azienda “D’Acunzi”, ubicata in via Portaromana. Un atto dovuto quello della procura, finalizzato a svolgere le indagini che serviranno a circoscrivere e ad escludere eventuali responsabilità di tipo penale. Oltre all’omicidio colposo (contestato al titolare dell’azienda e a quello della ditta) vi è anche una seconda accusa, quella di favoreggiamento. Indirizzata ad un dipendente della ditta Cep, l’impresa di carpenteria metallica di Mercato San Severino dove prestava servizio il 40enne. Il sospetto è che possa aver reso dichiarazioni contrastanti sulla dinamica dei fatti ai carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, che indagano sull’episodio. Al momento è solo un’ipotesi, formalizzata solo con una seconda contestazione. Questa mattina invece, la procura affiderà l’incarico al medico legale Giovanni Zotti per l’esame autoptico sul corpo di Sergio, la cui famiglia è assistita dal legale Gabriele Capuano. Non ancora chiara la dinamica dell’incidente: non si esclude che Sergio sia scivolato, o che sia caduto al suolo, a causa della rottura di una lastra sulla quale era poggiato. I militari hanno acquisito anche i video interni dell’azienda. Il volo di quasi sei metri non ha lasciato scampo al giovane, trasferito d’urgenza in ospedale per le gravi lesioni riportate. Inutili i tentativi di rianimarlo. Lascia una moglie e due figlie.