Maiori è una delle mete maggiormente ambite della Costiera Amalfitana, non solo per il suo splendido lungomare, per il litorale più lungo e per le bellezze del centro storico, ma anche perché sa offrire ampi spazi per parcheggiare l’auto. Ma finora non è stato così e le prime ondate di turisti diretti verso Maiori nello scorso week-end hanno dovuto fare i conti con la stressante e disperata ricerca di un posto auto. Il parcheggio del Demanio, una delle aree più vaste della Divina Costiera attrezzate alla sosta dei veicoli infatti era chiuso.
Cosa è successo? Il contratto di affidamento diretto per la gestione del servizio rimozioni con carro e gru e per il parcheggio è scaduto il 30 settembre 2015 e solo un mese fa l’amministrazione del Comune di Maiori ha indetto la gara d’appalto, vinta da una ditta esterna che dovrà liberare a proprie spese l’aerea in questione dalle decine di metri cubi di materiale di risulta accumulato. Infatti lo spazio sarebbe stato occupato abusivamente da quasi un anno e fino ad oggi è vibrata nel vuoto l’interrogazione presentata giorni fa dal gruppo di opposizione Civitas 2.0. Considerato che attualmente l’area è occupata da attrezzature, barche, mezzi, attrezzature varie ed altri materiali, che l’area versa in condizioni di abbandono con cancelli aperti, rifiuti abbandonati, cumulo di materiale proveniente dai lavori del corso Reginna, rendendo il parcheggio del Demanio una sorta di discarica abusiva, la lista civica Civitas 2.0 chiede al sindaco Antonio Capone di sapere chi sono gli occupanti dell’area e i proprietari di mezzi e attrezzature presenti, a che titolo l’area è occupata, per quale motivo è aperta e, in caso di occupazione abusiva, quali sono le misure che l’amministrazione intende adottare e perché a distanza di sette mesi non è stato preso nessun provvedimento. Domande che probabilmente resteranno ancora una volta senza risposta. Per i turisti il rischio di dover fare a meno dell’area di sosta a pagamento ancora per altri week-end o, nella peggior ipotesi, per tutta l’estate…
Luigi Ciamburro


