Attilio Elettore, Ciro Cosentino, Carmela Pisani, Alfredo Damiano, Maria Rosaria Esposito, Francesca Del Cedro e…Goffredo Iaquinandi. Con la possibilità anche che, al posto della Esposito, all’ultimo possa essere inserita nell’esecutivo Luisa Paolillo, e al posto della Del Cedro possa entrare Assunta Terracina.
Tutto a posto, dunque? I bene informati dicono di no. E i “delusi” di Bottone sarebbero pronti ad azioni incisive per far sentire la propria voce.
Continua il totonomi nella cittadina alfonsiana a pochi giorni dal varo della nuova giunta curato da Salvatore Bottone. I nomi sono tanti, la giunta comunque risicata. Una sola è la certezza del momento: quella che affiancherà il primo cittadino sarà una giunta formata da sette assessori. Per un totale di otto, sindaco incluso.
I nomi di coloro che dovrebbero affiancare il sindaco nei prossimi anni di amministrazione sono più o meno gli stessi già da diverso tempo, ma il colpo di scena stavolta c’è, e riguarda proprio la figura dell’avvocato paganese Goffredo Iaquinandi. Il legale potrebbe essere il nuovo nome del gruppo Grande Pagani da inserire nell’organico di giunta.
Il nome, secondo i bene informati, che farebbe “tornare il sereno” all’interno del gruppo.
L’ingresso di Iaquinandi nell’esecutivo sarebbe sostenuto anche da Alfonso Marrazzo, che oltre a subentrare a lui in aula consiliare avrebbe già giurato (secondo molti) piena e incondizionata fedeltà al gruppo di Paolillo. Tutto è bene quel che finisce bene in casa Grande Pagani? Forse si.
Il totonomi, però, dice anche di più: che possa entrare la Paolillo al posto della Esposito. Fuori Pietro Sessa? I bene informati dicono di no: per Sessa, infatti, si potrebbe configurare una responsabilità all’interno del Piano di Zona. Succederà davvero questo? Al momento nessuno può dirlo perché nessuno sembrerebbe realmente conoscere le intenzioni del primo cittadino. Da stabilire la valenza dell’esecutivo: a breve, infatti, Pagani sarà chiamata a passi importanti da compiere per il suo futuro, ed è da valutare se debbano essere fatti con matrice “politica” o curati semplicemente dal punto di vista…tecnico.

