Quanto inquinamento acustico e ambientale c’è nell’aria che respiriamo? A chiederselo, il presidente dell’Anna Onlus e di cittadinanzattiva pagani Giuseppe Barone.
Si continua a parlare di salute e di stato d’allerta nella cittadina alfonsiana, stavolta chiamata ad esprimersi in materia di inquinamento atmosferico e acustico. A segnalare il problema è stato l’attivista paganese che da anni si occupa di salute, che lancia anche una serie di allarmi.
“La qualità dell’aria nella città di Pagani è andata peggiorando negli ultimi anni – le sue parole – a causa del traffico automobilistico che sporca l’aria e rende l’ambiente insalubre e nocivo per la salute. Sono vittime di questo killer invisibile: anziani, bambini, vigili, operatori ecologici, malati cronici con malattie dell’apparato respiratorio, immunodepressi con un impatto sul Servizio Sanitario Nazionale di notevole proporzione e di elevati costi per ricoveri e accertamenti vari”. Barone ha posto l’attenzione su quanto siano pericolosi sia i singoli elementi nocivi dell’atmosfera, sia poi il mix. Un cocktail perfetto per creare danni ingenti all’apparato respiratorio. Particolato sospeso, l’ossido di zolfo, l’ozono, il benzene sono i nuovi killer di chi vive in città dall’aria sporca e vengono respirati dai cittadini in misura costante.
“Oggi il mondo scientifico quindi scioglie le riserve sull’argomento – dice Barone nella nota – e i tribunali ne prendono atto. Attesa la necessità di tutelare la salute pubblica e dell’ambiente e poiché l’attuale situazione ambientale ed acustica può costituire pregiudizio diretto ed indiretto, grave ed irreparabile per i cittadini e l’ambiente, chiedo agli organi preposti di promuovere ogni e qualsiasi utile iniziativa anche attraverso gli organi di controllo. Chiedo anche di attivare tutte le misure necessarie attraverso un piano straordinario che contrasti le emissioni inquinanti con misure tempestive, idonee, adeguate, protettive e preventive e rispettose del DLgs 155/2010 che puntano sulla zonizzazione con un livello regionale e locale che coordinano rilevamenti e interventi sul territorio ivi compresi il rilevamento del P.m 2,5 “Le polveri sottilissime” con almeno 2 stazioni di misurazione di fondo e 7 del benzopirene con obbligo in piena trasparenza di informare i cittadini e le loro associazioni sul livello dell’inquinamento medio-annuale, ma anche quello giornaliero e non solo nei casi di sforamento”.

