Auditorium Sant’Alfonso, le nomine di Bottone non piacciono. E nel clima di “malcontento”, ad additarle è Alfonso Giorgio.
Scoppia un nuovo caso nella città di Pagani, scenario stavolta di una querelle tutta “dedicata” all’auditorium teatro Sant’Alfonso Maria de Liguori. Le nomine di Carmine De Pascale e Aniello Giordano hanno suscitato, sin dall’inizio, reazioni anche “contrastanti” tra politici e semplici cittadini. E nelle discussioni, spunta puntuale il commento di Alfonso Giorgio. Il dipietrino, attraverso un comunicato, ha chiesto in maniera più che retorica al sindaco Salvatore Bottone il perché di queste nomine. Nelle sue dichiarazioni Giorgio pone dei quesiti piuttosto semplici.
Per quanto concerne Carmine De Pascale, l’attivista paganese ha chiesto al sindaco come sia stato possibile nominarlo direttore artistico dell’auditorium visto che l’ex assessore è (stando a ciò che afferma Giorgio) a sua volta presidente del Teatro Stabile “La Locandina”. “Il codice etico – le parole di Giorgio – non lo contemplerebbe affatto”.
Sorte simile, seppur diversa nei dettagli, quella di Aniello Giordano. Il dipietrino, infatti, ha fatto riferimento al trascorso di Giordano quale presidente della Multiservice, partecipata comunale chiusa già da tempo con grossi problemi economici alle spalle. “Come è stato possibile – il commento di Giorgio – nominare Giordano quale ‘direttore dell’auditorium’? Il sindaco dovrebbe dare delle risposte precise su questo”.

