Carenza personale all’Umberto I, stamane il sopralluogo di Torquato

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Carenza di personale all’Umberto I e all’Andrea Tortora, i posti letto disponibili continuano a diminuire e dai primari arriva lo stop dell’area amministrativa: tutti gli straordinari che verranno chiesti ai medici potrebbero non essere pagati dall’azienda. In soldoni, se il primario chiama il medico, rischia di doverlo pagare di tasca propria. E il caos c’è. Stamane intanto alla struttura dovrebbe arrivare (salvo imprevisti) il sindaco Manlio Torquato.

Si preannuncia un periodo estivo davvero di fuoco quello per il presidio Nocera-Pagani, che già da tempo vede il proprio organico più che decimato e i diversi medici e infermieri fare orari anche piuttosto massacranti e quasi proibitivi. La legge, certo, impone che medici e personale infermieristico non facciano più di un certo numero di ore di lavoro, garantendo il giusto riposo tra un turno e l’altro. Eppure, all’ospedale il rischio di qualche ora di straordinario c’è. Ed è spesso dettato dalla componente morale: in una situazione in cui i livelli assistenziali non riescono ad essere garantiti, in molti sono i medici che vanno a lavorare per ore in più senza sapere se verranno mai retribuiti. Una questione morale che non sta, però, passando inosservata dall’area amministrativa del nosocomio. Le circolari parlerebbero chiaro: se i primari volessero il supporto di medici oltre il loro orario di lavoro è bene che non lo facciano. Anche perché, nel caso, potrebbero essere invitati loro stessi a pagare quelle prestazioni aggiuntive.

Qualche spiraglio positivo però sembrerebbe esserci: secondo le ultime indiscrezioni il personale medico e quello infermieristico potrebbe subire un incremento dell’organico puntando su nuove forze provenienti dai territori vicini. Una buona prospettiva, certo. In tanti, però, prima ancora di esultare si chiedono quando succederà. Per “sensazioni” che non lasciano presagire nulla di buono entro tempi brevi.