“Se è stato detto, è successo in un momento di nervosismo, ma sono sereno e non mi faccio abbattere”.
Poche parole quelle proferite dal parroco Don Raffaele Corrado a seguito della processione della Madonna delle Grazie avvenuta sabato pomeriggio. Il sacerdote di origine sarnese, pur restando rammaricato, ha rassicurato quanti nell’ultima giornata hanno chiesto se fosse vera la sua decisione di lasciare.
“Sono sereno – le sue parole – se l’ho detto è stato di sicuro in un momento di nervosismo. Non mi faccio abbattere, lo devo anche e soprattutto per tutte quelle persone che hanno intenzione di servire il Signore in parrocchia e lo fanno quotidianamente. C’è stata un po’ di disorganizzazione, sono cose che capitano”.
Ieri sera, però, a piazza Martiri d’Ungheria (dai paganesi conosciuta come “piazza Cappella”) il clima di tensione c’era e si respirava appieno. Ognuno ha voluto dire la sua, i fedeli si sono divisi fornendo ognuno una lineare versione dei fatti. Che sostanzialmente combacia con tutte le altre: nessuno si era accorto che la Madonna era uscita senza il parroco. Erano tutti convinti fosse già fuori. Nessuno, insomma, si sarebbe mai permesso di iniziare una processione senza che il parroco fosse presente. La Madonna, però, uscì lo stesso. Don Raffaele era in sacrestia con i vigili, e quando sentì fuoco e banda si catapultò fuori non riuscendo a credere ai propri occhi. Tutto fu bloccato e la Madonna fatta rientrare. Per poi uscire nuovamente per l’inizio solenne della processione. In quel frangente il giovane sacerdote disse che avrebbe immediatamente lasciato la comunità. Cosa che fece il giro tra i fedeli, suscitando rammarico. Ora, le rassicurazioni. Per una vicenda che comunque ha lasciato tanta amarezza nel cuore di tutti.

