Traffico internazionale di droga: 111 arresti e sequestro di “coca” per 3 miliardi di euro

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Undici tonnellate di cocaina che, una volta lavorata e immessa sul mercato, avrebbe fruttato oltre tre miliardi di euro. Numeri inimmaginabili per l’operazione antidroga diretta dalla Dda di Reggio Calabria e condotta da Guardia di Finanza, Polizia colombiana e D.E.A. (la Polizia antidroga americana), che ha sgominato una banda dedita al traffico internazionale di stupefacenti. In manette ben centoundici soggetti: in Italia, sono quindici le persone arrestate, colpevoli di aver importato in territorio nazionale circa due quintali e mezzo di cocaina purissima.

Ben oliata la macchina “commerciale”. Una rete di corrieri si incaricava di andare a raccogliere il denaro occorrente per il pagamento del “prodotto” direttamente dagli acquirenti calabresi, prima di recapitarlo ai fornitori d’Oltreoceano.

“Angry pirate due” è il nome dell’operazione svolta a livello internazionale, in vari Paesi del mondo, le cui indagini si sono letteralmente intrecciate con quelle dell’operazione “Due mari” della Dda reggina. Colombia, Costarica, Panama, Messico, Brasile, Perù, Cile, Venezuela, Repubblica Dominicana ed Ecaudor gli altri Paesi coinvolti nella gigantesca operazione antidroga.

Individuati in Sud America ben sette laboratori clandestini, in piena attività di lavorazione delle undici tonnellate di cocaine poste sotto sequestro. Coinvolti anche componenti di spicco dell’Esercito di Liberazione Nazionale colombiano, accusati di estorsione, sequestro di persona e omicidio, oltre ovviamente al traffico di stupefacenti.

La cocaina veniva caricata su grandi navi in partenza dai porti colombiani e, dopo scali tra Costarica, Repubblica Dominicana e Panama, veniva portata negli Stati Uniti e in Europa.