Regione Campania. Non c’è mediazione, salta l’intesa per il CdA della GORI

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La guerra interna al Pd napoletano blocca l’intesa per il Cda della Gori . Trovato l’accordo sul nome del presidente Michele Di Natale è guerra aperta per gli altri componenti del Cda. Di Natale prenderà il posto di Amedeo Labocetta alla presidenza della Gori, l’azienda pubblico-privata che gestisce il servizio idrico in Campania. La nomina del professore Di Natale, docente alla facoltà di Ingegneria della Seconda Università, doveva essere ufficializzata questa mattina ma il commissario dell’Ato 3 (l’ente che controlla la Gori) Vincenzo Belgiorno ha rinviato l’assemblea dei soci. I componenti del Cda sono in totale 9: 5 per conto del socio pubblico e 4 al privato ( Acea). Il motivo del rinvio è lo scontro tra le varie correnti del Pd. Di Natale sarebbe in quota Massimiliano Manfredi e Nicola Caputo mentre agli esponenti democratici, Mario Casillo, capogruppo Pd in Consiglio regionale, Lello Topo e Gianluca Daniele dovrebbero andare tre componenti. Casillo vorrebbe la riconferma dell’uscente Rachele Iovino mentre un nome toccherebbe a Topo un componente del Cda spetterebbe anche a Forza Italia pronta a confermare Labocetta. Tutto fermo quindi in attesa che il Pd napoletano riesca a superare le divisioni